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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 773
RAGUSA - 31/08/2012
Politica - Partecipata convention ieri sera dopo le dimissioni ufficiali da sindaco

Dipasquale, possibili apparentamenti con i Forconi

"Prenderò qualche giorno ancora", annuncia ai suoi, "giusto qualche giorno, per valutare la possibilità di aggregare forze diverse attorno alla mia candidatura" Foto Corrierediragusa.it

Ai suoi sostenitori presenti a Ragusa, l´ormai ex sindaco Nello Dipasquale (foto), comunica la scelta di Maurizio Zamparini, il fondatore di Territorio, che lo vuole presidente della regione Sicilia. Tante le paure, ma a breve tutti i nodi saranno sciolti.

C´è tanta gente alla convention voluta da Dipasquale per comunicare le sue dimissioni ufficiali e le intenzioni future. Ma si tratta prevalentemente dei suoi collaboratori più prossimi, quelli che resteranno, nonostante la sua scelta di lasciare il comune capoluogo, ad attenderlo per l´acclamazione e l´abbraccio finali. "

Nessuna tristezza" dice Dipasquale ai suoi, con la voce rotta dall´emozione "perché se finisce un´avventura ne comincia una più grande e importante". Cita quindi le varie infrastrutture necessarie per l´isola, l´aeroporto di Comiso, la Ragusa Catania, racconta le difficoltà di amministrare dei sindaci, parla del ruolo che potrebbe svolgere e degli obiettivi che invece potrebbe raggiungere da Palermo.

"Prenderò qualche giorno ancora", annuncia ai suoi, "giusto qualche giorno, per valutare la possibilità di aggregare forze diverse attorno alla mia candidatura". Accenna, ad esempio, ai Forconi di Ferro, che al momento sostengono il nome di Cateno De Luca. Disegna la possibilità di ampie alleanze e la creazione di un listone sotto il suo nome.

"Ma se la convergenza non ci sarà, se non riusciamo a essere solidali in un percorso comune, allora correremo da soli". Territorio e´ aperto pure ad altre proposte, qualora ci fosse un´unità d´intenti con altre forze politiche, siano esse di destra o di sinistra. Perché, come afferma l´ex primo cittadino, Territorio per sua natura e´ aperto a ogni proposta che ritiene condivisibile. Di programma in realtà non si e´ parlato affatto, anche se i toni erano quelli di avvio di campagna elettorale, tanto che Dipasquale in chiusura ha proprio voluto sottolineare che la vera campagna elettorale sarà aperta più avanti con una grande festa.

L´ex sindaco di Ragusa guarda a Palermo quindi, col grande sogno della presidenza, per, ha detto "realizzare quanto resta da realizzare per tutta la provincia", e nel chiedere fiducia ai suoi, ricorda la fiducia che Zamparini gli riserva, considerandolo uomo dalla grande capacita´ di sintesi e di individuazione del percorso migliore per ottenere i risultati voluti.

LE DIMISSIONI UFFICIALI DI DIPASQUALE DA SINDACO
Ha aspettato l´ultimo minuto, Nello Dipasquale, per ufficializzare le sue dimissioni da sindaco con la lettera consegnata al segretario generale di palazzo dell´aquila. Alle 14 la missiva e´ arrivata nelle mani di Benedetto Buscema, rendendo ufficiale la decisione dell´ormai ex primo cittadino del capoluogo, deciso a candidarsi alle regionali di ottobre.

Dopo giorni di attesa e di annunci ai collaboratori, Dipasquale, nell´ultimo giorno utile, lascia la carica a cui era stato nominato 15 mesi fa. Il passaggio, stamani, era stato annunciato ai giornalisti durante la conferenza stampa di presentazione del progetto per la rivalutazione della vallata Santa Domenica. Tante le parole di ringraziamento agli operatori dell´informazione, come ai componenti della sua giunta, incontrati poco prima delle 14 durante l´ultima seduta di giunta. Nessun passaggio invece in consiglio comunale, convocato per lunedì. Tanto che alcuni dei consiglieri erano fino a poco fa scettici sul fatto che Dipasquale si dimettesse.

La scelta di Dipasquale infatti rappresenta al momento una sorta di salto nel buio, non essendo condivisa da tutti i suoi collaboratori e da molti ragusani. Il rischio e´ che gran parte del suo elettorato non confermi all´ex amministratore la fiducia per le regionali. Tanto più che non e´ ancora deciso a fianco di chi si schiererà Territorio, il movimento di Zamparini a cui Dipasquale aderisce. Se sostenere Crocetta o Musumeci alla presidenza della regione, o se addirittura candidarsi alla carica di presidente con una lista propria, Dipasquale lo decidera´ tra qualche giorno.

IL COMUNE RESTA NELLE MANI DEL VICESINDACO COSENTINI
Il comune intanto resta nella mani del vicesindaco Giovanni Cosentini, fino alla nomina del commissario regionale che reggerà l´ente fino alle nuove elezioni della prossima primavera. La giunta potrà riunirsi in casi eccezionali, il consiglio resta invece in carica, e proprio lunedì non mancheranno i commenti a caldo sulla nuova situazione amministrativa

Nella lettera che è stata consegnata direttamente al Segretario Generale dell´Ente Benedetto Buscema, registrata al protocollo generale al n.71985, Nello Dipasquale scrive: «Pregiatissimo Segretario, la presente per rassegnare le mie dimissioni da Sindaco della città già annunciate nel corso dei lavori della Giunta Municipale di venerdì 24 agosto. Esprimo a Lei ed a tutto il personale la mia gratitudine per l´affetto, stima e la dedizione con cui avete supportato il lavoro della mia amministrazione e della nostra città. Con stima.»

Poco prima delle sue dimissioni il Sindaco Nello Dipasquale ha presieduto l´ultima riunione della Giunta Municipale. Visibilmente commosso il primo cittadino ha ringraziato i componenti della sua squadra per la collaborazione prestata che ha consentito - ha dichiarato - «di concretizzare tanti progetti che hanno dato un volto nuovo alla nostra città».

Nella foto sotto, Dipasquale mentre firma la lettera con cui rassegna le dimissioni da primo cittadino. Cliccate per ingrandire


PER FABIO: CONFERMO
31/08/2012 | 19.03.23
bastiano

Confermo: Aiello si dimise da deputato regionale per fare il sindaco di Vittoria. Ciò accadde nel 1995, dopo le dimissioni del sindaco Lucifora e dopo il Commissario che lo sostituì. Ad Aiello succedette come deputato l´on. Zago.
I fatti cui si riferisce il sig. Fabio sono successivi e riguardano altre vicende, poi sfociate nella fuoruscita di Aiello dal PD e la formazione del suo gruppo autonomistico


Confermo
31/08/2012 | 18.54.41
bastiano

Per il sig. Fabio
Confermo: Aiello si dimise da deputato regionale per fare il sindaco di Vittoria. Ciò accadde nel 1995, dopo le dimissioni del sindaco Lucifora e dopo il Commissario che lo sostituì. Ad Aiello succedette come deputato l´on. Zago.
I fatti cui si riferisce il sig. Fabio sono successivi e riguardano altre vicende, poi sfociate nella fuoruscita di Aiello dal PD e la formazione del suo gruppo autonomistico.


Se esistono i furbi è perchè esistono i gonzi
31/08/2012 | 15.17.48
deafmonk

Un gran para...o il nostro Nello, piange e si commuove e i soliti ragusani gonzi o collusi lo seguono nelle sue acrobazie politiche ma se questa volta sbaglia torna allo IACP e io lo spero vivamente ( per tutti noi ).

P.S. quando in primavera rivoteremo riflettiamo prima di mettere la città in mano ai "in attesa di occupazione" di turno


giuro
31/08/2012 | 13.30.29
Deluso2

Giuro di essere fedele al mio mandato e di governare ragusa per 5 anni.....Tiè ragusani


non è così
31/08/2012 | 8.54.48
fabio

Scusa Bastiano, ti sbagli. Aiello, si è dimesso da sindaco nel 2005 (facendolo in modo brusco, senza neanche comunicarlo ad amici e alleati) dopo due anni perchè inseguiva una candidatura alle elezioni nazionali , che poi non è stata concessa dal Partito. Proprio le sue dimissioni da sindaco volevano rappresentare una forzatura a sceglierlo come candidato.Lasciò vittoria piena di debiti in mano ad un commissario di destra che cercò in tutti i modi di favorire l´ascesa di la Grua,sconfitto da Nicosia. Lo stesso Aiello nell´elezione del 2006 si candidò e ottenne il segguio di cons comunale, usandolo per dividere ancora di più la sx. Poi il suo definitvo declino con l´uscita dal Pd, la sconfitta alle elezioni comunali 2012, l´alleanza prima con Lombardo poi con Incardona atti finali che hanno decretato il suo allontanamento dalle idee di sx e progressiste che lo avevano contraddistinto nella sua fase migliore.