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Lunedì 16 Luglio 2018 - Aggiornato alle 1:07
RAGUSA - 22/08/2012
Politica - Il sindaco di Ragusa scioglierà la riserva la prossima settimana

Dipasquale presidente della Regione? Si decide lunedì

Dipasquale teme non solo l’abbandono della sindacatura ma anche il rischio di bruciarsi in una competizione dove il Movimento per la Gente, ispirato da Maurizio Zamparini, potrebbe trovarsi con pochi alleati Foto Corrierediragusa.it

Nello Dipasquale (foto) scioglierà la riserva entro lunedì prossimo. E’ questa l’indicazione che il sindaco di Ragusa ai componenti il coordinamento del Movimento per la Gente, Sicilia – Territorio» che si è riunito a Palermo. I delegati hanno chiesto a Dipasquale, coordinatore regionale del movimento, di candidarsi alla presidenza della Regione.

Il sindaco di Ragusa si è impegnato a dare una risposta entro lunedì prossimo visto che la candidatura, sia alla presidenza sia nelle liste del movimento, comporta le dimissioni da sindaco. Una scelta non facile per Nello Dipasquale che da sempre ha sostenuto di voler portare fino in fondo il suo mandato di sindaco per il quale restano ben quattro anni.

Le riserve del sindaco di Ragusa riguardano non solo l’abbandono della sindacatura ma anche il rischio di bruciarsi in una competizione dove il Movimento per la Gente, ispirato da Maurizio Zamparini, potrebbe trovarsi con pochi alleati e quindi isolato almeno in funzione di elezione del candidato a presidente. Nello Dipasquale vuole dunque chiudere un ulteriore ciclo di consultazioni con le altre forze politiche sui punti programmatici, dibattuti ed approvati dall’ assemblea.

In particolare la integrale applicazione dello Statuto Siciliano, la riduzione del numero dei Parlamentari e della spesa legata alla politica ed alla burocrazia regionale, la defiscalizzazione degli investimenti sul territorio della regione per 5 anni. Ed ancora, la incentivazione della produzione agricola, zootecnica ed artigianale, la riduzione per cinque anni del costo del lavoro per dipendenti di età inferiore a 50 anni e per le imprese con sede legale in Sicilia, compatibilmente alla potestà legislativa concorrente della regione in materia, la regolarizzazione del precariato regionale, il collegamento autostradale tra i nove capoluoghi di provincia e la realizzazione dell’alta velocità ferroviaria.