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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 9:03 - Lettori online 1467
RAGUSA - 28/06/2012
Politica - In caso di candidatura dimissioni entro 45 giorni dalle elezioni, ovvero a metà settembre

Dipasquale: "Non mi candido e resto a Ragusa", ma ci credono in pochi

I partiti pensano anche alla formazione delle liste per le elezioni regionali. Che farà Innocenzo Leontini? Foto Corrierediragusa.it

Mi candido o non mi candido? Nello Dipasquale (nella foto) sfoglia la margherita e vuole vederci chiaro. Prima di fare il grande passo per la candidatura all’Ars vuole un progetto ma innanzitutto certezze di non perdere capra e cavoli. Dipasquale ci penserà tutta l’estate anche perché deve decidere entro metà settembre.

Al momento si limita a dire: «Escluso tassativamente che possa candidarmi al governo della Regione o anche all’Ars. L’ho detto anche alla convention di domenica al Politeama ed ho detto anche che nell’ambito del Movimento per la Gente ci sarà sicuramente qualcun altro che lo saprà interpretare meglio di me. Dunque o chi era presente era distratto oppure ha fatto finta di non capire. Oggi come oggi ho a cuore solo la città ed i cittadini, Ed i ragusani per primi, lo ribadisco, qualora cambiassi idea sarebbero i primi a saperlo. Le toto candidature di cui leggo sono dunque inutili e premature perché Dipasquale ha ancora altri quattro anni di mandato da espletare".

Questa la posizione del sindaco anche se nell’ambito del movimento di cui è patron Maurizio Zamparini la candidatura Dipasquale è la più accredidata. In ogni caso i partiti non vogliono farsi trovare impreparati e pensano già all’eventualità di un ricambio a palazzo dell’Aquila con un occhio anche alle prossime regionali.

A questo proposito è scontata la presentazione dei sei uscenti anche se Innocenzo Leontini, che parteciperà alle primarie per la presidenza della Regione potrebbe tirarsi fuori. Il dato certo nel Pdl è che Giovanni Occhipinti sarà in prima fila nella lista ufficiale del Pdl anche perché è ben visto sia da Nino Minardo sia dal capogruppo all’Ars.

La convention del "Movimento per la gente a Palermo"

L’investitura di Maurizio Zamparini nei confronti del sindaco di Ragusa rimette in movimento il quadro politico in provincia e soprattutto in città.

La domanda ricorrente è se Nello Dipasquale si dimetterà da sindaco. La sua candidatura alle regionali sembra ormai certa ed il sindaco dovrà dunque decidere entro 45 giorni prima delle elezioni, ovvero metà settembre, anche se restano ben quattro anni dalla conclusione del suo mandato a palazzo dell’Aquila.

Il totosindaco

In prima fila c’è il vicesindaco Giovanni Cosentini, uomo del Pid che agli occhi di Dipasquale ha il solo torto di flirtare a livello regionale con Innocenzo Leontini, che rimane il nemico non dichiarato del sindaco.

In campo Pdl, almeno quello ufficiale, Nino Minardo ha detto che per la politica ci vogliono uomini nuovi ma i nomi che al momento si rincorrono sono quelli due «esodati» da Palazzo del Fante, come Giovanni Occhipinti e Salvo Mallia, che sono rimasti con il cerino in mano e rischiano di bruciarsi. Scalpita anche Ciccio Barone che ha un solido gruppo alle spalle ma non vuole essere tirato in ballo, almeno al momento.

Se questa è l’aria che tira nel Pdl, Dipasquale deve anche pensare a dare un futuro ed un rappresentatività al suo «Territorio» ed ecco naturale il nome del presidente del movimento , Michele Sbezzi.

Nell’altro campo Peppe Calabrese è il nome più ricorrente anche perché è visto proprio come l’anti Dipasquale per eccellenza dopo le tante battaglie combattute nell’aula consiliare ma Idv, Sel ci staranno?


che bello spettacolo...
28/06/2012 | 12.31.07
gd4

che bello spettacolo...
il sindaco che dopo aver ridotto la città in macerie fa i bagagli a va a Palermo...
i suoi assessori e gli altri soliti noti pronti a saltare sulla poltrona vacante...
l´impressione è che, in ogni caso, si corre sempre ad inseguire una torta ma, per poterlo fare, occorre che "u puopulu" dia i suoi voti: secondo voi li darà?