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RAGUSA - 28/05/2012
Politica - In attesa che il Cga si pronunci, riesplodono le polemiche

Piano paesistico, Iacono contro Mpa e Udc: «Mistificatori»

Il coordinatore provinciale cita Di Pietro: «Che c’azzecca il comparto edile con il piano paesaggistico?»
Foto CorrierediRagusa.it

Riecco il tema del piano paesaggistico. Giovanni Iacono (nella foto a sinistra con Antonio Di Pietro) non dimentica, soprattutto se si accorge che alla Regione siciliana, man mano che s’avvicinano le elezioni, «tentano- dice- di criminalizzare e bloccare il piano paesaggistico e tutti i riflessi positivi, innanzitutto da un punto di vista economico e turistico, che ne avranno gli agricoltori in primis e la collettività tutta. Il piano paesaggistico – lo ribadiamo - conserva e valorizza il patrimonio per il presente e per il futuro e ciò che è prezioso si salvaguarda non si danneggia! Di piani paesaggistici sono dotati tutti i territori avanzati e civili del mondo e ne hanno ricevuto, di contro, occupazione, turismo e incrementi economici».

Il coordinatore di Idv, la cui battaglia in favore del piano paesaggistico è nota fin da parecchi anni, accusa Udc e Mpa, ritenendoli i partiti che ostacolano il piano. «L’Udc e l’Mpa- afferma Iacono- partiti entrambi, è doveroso che la Sicilia non lo dimentichi, che hanno espresso gli ultimi governatori della Sicilia e sui quali, per carità cristiana, evito di parlare di vicende giudiziarie peraltro note a tutti, e mi limito a dire che hanno prodotto, dati macroeconomici alla mano, danni incalcolabili alla Sicilia e al Paese, producendo sottosviluppo invece di un corretto e sano sviluppo. Il piano paesaggistico è un obbligo di legge e per quello di Ragusa si attendono i pronunciamenti del Cga per un contenzioso in atto. Udc ed Mpa sono in campagna elettorale e tirano fuori dal «cilindro» il piano paesaggistico affermando che il piano «sta, di fatto, penalizzando l’intero comparto edile». Ma che c’azzecca direbbe il buon Di Pietro il comparto edile con il piano paesaggistico che è un riconoscimento di valore per un territorio e non si occupa di urbanistica?»

Iacono definisce mistificatoria l’azione dei due partiti che ipotizzano la crisi del comparto edile. «Semmai – continua Iacono- il comparto edile troverà ulteriori sbocchi e sviluppo da queste ultime misure del governo centrale che riprendendo misure adottate dai governi di centro sinistra consentiranno di avere gli sgravi fiscali al 50 % su tutti i lavori di ristrutturazione delle abitazioni e le abitazioni, generalmente, riguardano le città e non certo il piano paesaggistico! Chi lavora ed ha grandi difficoltà non è a causa del piano paesaggistico, ma per colpa di una classe dirigente miope ed incapace di rispondere al mandato conferito che invece di produrre sviluppo ha prodotto mala politica come quella di avere lavorato da gennaio ad oggi ben 50 minuti ed avere intascato una indennità extra di 3.000 euro. Questo sì che fa male a chi lavora e fa ancora più male a chi non lavora!»