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RAGUSA - 25/05/2012
Politica - Ultima seduta del consiglio provinciale prima dell’insediamento

Il commissario Scarso si è insediato alla Provincia

Ha chiesto ai deputati della provincia collaborazione nell’espletamento del suo compito. Il commissario visiterà nei prossimi giorni i 12 comuni iblei
Foto CorrierediRagusa.it

E’ calato definitivamente il sipario sul consiglio, sull’amministrazione e sulla presidenza della Provincia. Giovanni Scarso, 76 anni, si è insediato a palazzo del Fante e da venerdì 25 maggio fino alle prossime elezioni la provincia sarà affidata alla sua gestione.

«La mia sarà una gestione commissariale ordinaria ma che punterà a fare gli straordinari – ha detto Scarso - per consegnare a questo territorio le infrastrutture di cui necessita. La riprova che farò gli straordinari è data anche dalla scelta di riunire subito i dirigenti dell’ente per avere subito il polso della situazione. Loro saranno i miei principali collaboratori, gli assessori sul campo per avvicinare la Provincia sempre più alla comunità iblea così come lo è stato col presidente Antoci, mentre, avrò tutta la deputazione iblea a mio fianco. Considero i parlamentari i miei consulenti sul campo perché dovranno aiutarmi nella risoluzione dei problemi del territorio».

Niente barricate dunque da parte di Scarso, disponibilità massima nella gestione. Tutto da verificare se il commissario regionale riuscirà nell’intento di chiudere alcune delle grandi incompiute, tra cui l’apertura dell’aeroporto di Comiso, che sembrerebbe oggi la più realistica e vicina. L’insediamento di Giovanni Scarso è arrivato poche ore dopo l’ultima seduta del consiglio provinciale. Per molti è stato come l’ultimo giorno di scuola ma non sarà un arrivederci al prossimo anno. Sicuramente non alla provincia perché l’ente sarà soppresso in Sicilia.

Alcuni lavorano già nei propri comuni per candidarsi ai prossimi appuntamenti elettorali, come Girolamo Carpentieri, ma per altri, come Silvio Galizia, questa possibilità è sfumata, vedi Scicli. Ma la politica, si sa, riserva sempre sorprese, e i rientri avvengono nei modi e nei tempi più inaspettati. Intanto si attende il pronunciamento del Tar di Palermo sul ricorso. La seduta è prevista per il 29 e qualche giorno dopo il magistrato dirà se il commissariamento dell’ente legittimo. Se così non fosse si aprirebbero subito altri scenari. Ma questa è un’altra storia.

(nella foto: lo scambio delle consegne tra Antoci e Scarso)