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Domenica 22 Aprile 2018 - Aggiornato alle 23:28
RAGUSA - 24/05/2012
Politica - Il presidente ha salutato i dipendenti lasciandosi scappare qualche lacrima

Provincia, Antoci lascia dopo 10 anni: "Non escludo un ritorno in politica"

E’ stato il presidente più amato nel sondaggio 2011 del Sole 24 Ore, sobrio e mai irascibile. Restano le incompiute: aeroporto, autostrada, lotti Sr - Gela Foto Corrierediragusa.it

Franco Antoci (nella foto) se ne va ma non esce di scena. A microfoni spenti ha confessato: «Sono disponibile se il partito mi chiama. Non escludo nulla». All’orizzonte una candidatura nelle liste Udc alle regionali di autunno per il presidente della Provincia, già deputato e sindaco del capoluogo.

La sua conferenza stampa di commiato ed il saluto ai dipendenti si è conclusa con una lacrima di rito che ha significato nella sua semplicità il legame di Antoci con la struttura dell’ente che ha amministrato per dieci anni e mezzo e per una provincia che ha guidato dall’alto delle sue 100 mila preferenze risultando anche il presidente più amato dagli italiani secondo l’ultimo sondaggio del «Sole 24 Ore». Franco Antoci ha fatto un bilancio dei suoi anni: un’amministrazione sobria, senza polemiche di sorta, un presidente dal profondo senso istituzionale che ha saputo dialogare con amici ed avversari.

Dal 29 novembre del 2001 la provincia ha in qualche modo cambiato volto con un sistema viario più efficiente, flussi turistici più intensi, un porto che ha avviato la sua attività. Antoci lascia in eredità un’autostrada che ancora deve entrare in provincia di Ragusa, un aeroporto costruito ma chiuso, una Ragusa Catania ancora da appaltare ma per la quale sono state combattute tante battaglie con il comitato di cui proprio Antoci è stato presidente.

Franco Antoci ha ribadito che compito di un amministratore è quello di non farsi prendere dalla fretta e dalla temerarietà nella gestione della cosa pubblica. Non sono tratti che appartengono al presidente e lo si è visto in tante occasioni. Presidente di tutti, ha amato definirsi Antoci, che per il suo futuro si affida, da buon cristiano, alla Provvidenza. Buon viaggio e buona fortuna.