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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 964
RAGUSA - 17/05/2012
Politica - Quattro milioni e mezzo in meno dallo Stato ed uno dalla Regione

La scure sui soldi del comune di Ragusa. Il sindaco Dipasquale si ribella

Dal 2010 ad oggi nel bilancio del comune ben 7 milioni in meno. I cittadini dovranno pagare di più i servizi
Foto CorrierediRagusa.it

Nello Dipasquale (nella foto) ha un diavolo per capello e minaccia la marcia su Roma. Si è visto decurtare di oltre il 30 per cento il trasferimento statale e da quest’ anno dovrà fare i conti con un bilancio ridotto all’osso. Gli mancheranno infatti 4 milioni e mezzo dei soldi dello Stato ed un altro milione della Regione. Per i cittadini sono probabilmente in arriva raffiche di aumenti nei servizi.

Il sindaco ha fatto un po’ di conti e registra che dal 2010 al bilancio del comune sono venuti a mancare ben 7 milioni visto che da 18 si è passati a 11 milioni di trasferimenti statali. Né c’è da fare affidamento sull’Imu perché i soldi incassati a Ragusa andranno a finire tutti a Roma; nelle casse comunali resteranno poco meno di 300 mila euro. Una miseria rispetto agli 11 milioni 600 mila euro che dovrebbe essere il gettito Imu.

Esplode il sindaco: «Sono diventato l’esattore per conto dello Stato. Mi vergogno di essere rappresentato da una classe politica così miope e superficiale. Sono un pugno d´incapaci. Abbiamo una classe politica che, non avendo capacità di trovare soluzioni politiche alle difficoltà di deficit dello Stato, intervengono su quella che è la voce più importante delle uscite, ossia i trasferimenti agli enti locali. Si sta, in pratica, caricando il deficit sui comuni. La cosa che più mi addolora è che questi problemi appartengo alla comunità. E´ la vita di tutti noi. Quando si fanno morire gli enti locali, si impoverisce la comunità».

Per il sindaco ,ma la situazione non cambia negli altri comuni, sarà difficile fare quadrare i conti a meno di non calcare la mano sui cittadini. La soglia per rispettare il patto di stabilità è stata infatti innalzata ed ora il bilancio dovrà avere un attivo di sette milioni «Con questi tagli – dice Dipasquale – sarà impossibile portare il bilancio a pareggio. Mi fa anche rabbia che ci sia in città chi cerca di far passare il messaggio che i problemi sono solo a Ragusa, quando questa è una delle poche città siciliane che mantiene il patto di stabilità grazie ad una serie di tagli. Ora sarà quasi impossibile riuscirci».