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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 771
RAGUSA - 02/05/2012
Politica - Bordate del segretario cittadino Pd a Dipasquale dopo l’approvazione del conto consuntivo

Peppe Calabrese: "Sindaco in fuga, città sola ed in crisi"

Critiche agli interventi per il centro storico e per la pianificazione urbanistica improntata alla cementificazione Foto Corrierediragusa.it

Bordate sul sindaco e sull’amministrazione. Dipasquale è ormai in uscita con la candidatura alle regionali in testa ed il comune è sommerso di debiti. Una città in balia di se stessa, con un centro storico abbandonato ed un consumo abnorme di territorio. Peppe Calabrese (foto), segretario cittadino del Pd, dipinge uno scenario a tinte fosche subito dopo l’’approvazione del conto consuntivo da parte della maggioranza ma con i 9 voti contrari delle opposizioni.

Dice Calabrese a proposito del sindaco: «Dipasquale è pronto a scappare da Palazzo dell´Aquila nel caso in cui si andrà al voto alla regionali in autunno lasciando il comune in braghe di tela. Ricorso che la liquidità di cassa ha subito un decremento di sei milioni di euro, tra il saldo 2009 e il saldo 2011 e Ragusa non può accendere un mutuo». Peppe Calabrese vede poi la fuga dal centro storico da parte dei residenti per i continui e sfibranti lavori in via Roma, al parcheggio di piazza Poste, di piazza del Popolo, cu si sono aggiunti i problemi del crolli in centro storico».

Questa situazione ha portato «alla fuga dei ragusani dalla zona antica verso le periferie e, in particolare, verso quelle aree Peep, che stanno sventrando la città con la creazione di centinaia di alloggi di edilizia economica, realizzati da imprenditori vicini al sindaco». Tutto questo porta Calabrese a dire che «questo sindaco, in termini di programmazione urbanistica di vivibilità, sarà ricordato come il peggiore in assoluto».

L´elenco del segretario del Pd prosegue con la tassazione che ha toccato limiti insopportabili: «Per il 2011 troviamo un aumento della Tarsu per oltre un milione di euro e la conferma degli sperperi operati dal sindaco per quanto riguarda i dipendenti comunali, le posizioni organizzate, l´assurda cifra liquidata al direttore generale, nel frattempo divenuto capo di gabinetto, la mancanza di efficienza della macchina comunale che fa acqua da tutte le parti».
Tra le situazioni debitorie, il segretario cittadino dei democratici elenca: «Dobbiamo diversi milioni all´Ato ambiente, oltre un milione al Consorzio universitario, si contano arretrati con le cooperative e numerosi sono i fornitori che battono cassa».

A fronte di tutto ciò, ci sono «canoni idrici non riscossi, somme Ici non riscosse, Tarsu non riscossa: il tutto per diversi milioni, a dimostrazione che famiglie non sopportano questa esosa pressione fiscale». E Dipasquale, ricorda Peppe calabrese, sarà ricordato per il sindaco che «ha aumentato tutte le tasse locali per oltre 15 milioni di euro l´anno negli ultimi cinque anni. Quindi, ha tolto dall´attivo circolante in città qualcosa come circa 70 milioni di euro».