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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:08 - Lettori online 992
RAGUSA - 24/03/2012
Politica - La legge su Ibla fa discutere. Riccardo Minardo presenta 2 emendamenti per Modica e Scicli

Nello Di Pasquale non ci sta. "Non dico grazie a nessuno"

Il sindaco deluso dal taglio del venti per cento della dotazione della legge Foto Corrierediragusa.it

Nello Dipasquale (nella foto) è deluso. Rispetto a tutte le dichiarazioni di soddisfazione provenienti dai parlamentari il sindaco di Ragusa tiene un profilo basso per il taglio delle risorse alla legge su Ibla.

«Non posso certamente dire grazie – dice il sindaco – Il presidente Lombardo innanzitutto deve ricordare il suo patto con la città un anno fa quando assicurò che la legge su Ibla non sarebbe stata toccata. Quando sono andato a Palermo mi hanno rimproverato ed attaccato, mi hanno detto che ero inopportuno perché ho detto che temevo per il futuro della legge. In questi giorni non ho parlato, mi sono astenuto da ogni dichiarazione fidandomi che saremmo arrivati al traguardo perché così mi era stato detto. Invece ci ritroviamo con il venti per cento in meno rispetto ad un anno fa. E’ un dato negativo per tutta la città»

Qual è la sua lettura politica ?
"Per il momento non la faccio. Prendo atto dei numeri e so che devo tagliare anche io l’80 per cento delle somme per lavori ad Ibla ed il 20 a Ragusa superiore. Questa è la sola lettura che so dare. Il resto verrà. Oggi prendo atto di quello che è accaduto. Ne trarremo le conseguenze al momento opportuno. Oggi non c’è più nulla da dire».

La legge va ora all’esame dell’aula e c’è chi teme ulteriori decurtazioni ai quattro milioni iscritti dalla commissione finanze in bilancio. Ci potrebbe essere un assalto alla diligenza per cercare di stornare i fondi, o parte di essi, verso altri capitoli. I quattro milioni di Ibla fanno gola e soprattutto c’è il partito trasversale che non digerisce la legge su Ibla ritenendola ormai un pezzo del passato ma soprattutto una peculiarità tutta ragusana che la Regione non può più permettersi. Insomma si riparte dai quattro milioni ma in aula bisognerà tenere gli occhi aperti perché tutto è ancora possibile.

Riccardo Minardo da parte sua fa un passo avanti ed ha presentato due emendamenti per Modica e Scicli. La proposta del parlamentare Mpa è di assegnare tre milioni a Modica al centro storico di Modica e due a Scicli. Non specificata la fonte di finanziamento

«E´ un primo passo – ha spiegato Minardo – per avviare un processo di trasformazione urbana, di consolidamento recupero e riqualificazione dei centri storici, che porterebbe ad un effettivo cambiamento e qualificazione del tessuto urbano.L´estensione dei benefici della legge speciale 61/81 anche ad altri comuni della provincia, Modica e Scicli nello specifico, è già oggetto di interesse della mia attività parlamentare».

E aggiunge di aver già presentato «un disegno di legge per gli "Interventi di valorizzazione e conservazione dei centri storici di comuni del Val di Noto", già assegnato alla commissione competente».