Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Venerdì 2 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:28 - Lettori online 1079
RAGUSA - 25/09/2007
Politica - Ragusa - Il consigliere sulla sua presunta incompatibilità.
La vicenda non tornerà in consiglio

L´autodifesa di Poidomani

"Un piano ordito contro di me da Mpa" Foto Corrierediragusa.it

Auto arringa difensiva del consigliere provinciale Franco Poidomani (nella foto). Accompagnato dal deputato regionale Roberto Ammatuna e dal sindaco di Comiso (e compagno di partito) Pippo Digiacomo, Poidomani ha parlato senza mezzi termini di «un disegno politico si stampo Mpa ordito in suo danno sulla base del nulla».

Il riferimento è al parere del dirigente dell’assessorato regionale alle autonomie locali Rosolino Greco che, addirittura, si era indispettito perché il documento era già stato depositato negli archivi della Provincia, invece di discuterne in consiglio provinciale. Un’ ulteriore ingerenza, dopo quella costituita dal parere stesso. Non si capisce bene, difatti, perché la Regione debba ficcare il naso negli affari della Provincia. Se fosse accaduto il contrario, apriti cielo.

E’ in sostanza il concetto ribadito da Franco Poidomani, nei panni di un convincente avvocato si sé stesso. «La mia presunta incompatibilità tra la carica di consigliere provinciale e quella di direttore dell’Asi di Ragusa ? precisa Poidomani ? è una bufala. In primis perché i due organismi sono del tutto separati tra di loro e non sorgono conflittualità».

E’ il dato più immediato e meno tecnico che salta agli occhi dalle cinque pagine fitte di motivazioni che lo stesso Poidomani ha depositato nei competenti uffici, per ribadire l’assoluta regolarità della sua posizione che, peraltro, non fu messa in discussione neanche un anno fa, quando si presentò come candidato alla carica di sindaco di Ragusa. Chissà cosa ne penserà Rosolino Greco di queste motivazioni? In attesa che magari spunti qualche dichiarazione in questo senso, facciamo un po’ di calcoli.

Se Poidomani fosse stato dichiarato incompatibile, al suo posto sarebbe subentrato in consiglio Paolo Roccuzzo, primo dei non eletti nelle fila dei Ds, corteggiato da Mpa e Forza Italia e attuale esperto del sindaco Nello Dipasquale. Mpa avrebbe così goduto di tre consiglieri (il già citato e probabile Roccuzzo, che si sarebbe aggiunto agli attuali Silvio Galizia e Rosario Burgio) e con un quarto componente in arrivo: quel Riccardo Minardo appena uscito da Forza Italia e al momento indipendente (ma con le sirene del movimento di Raffaele Lombardo che suonano sempre più insistenti).

Con quattro potenziali componenti in consiglio, Mpa avrebbe potuto avanzare le sue pretese, soprattutto in danno di Forza Italia e Alleanza Nazionale, reclamando un assessorato e qualche posto di sottogoverno. Non a caso, il caso Poidomani era stato sollevato dallo stesso Burgio, che aveva reiterato a Rosolino Greco (anch’egli in quota Mpa, semmai ci fosse stato bisogno di sottolinearlo) quel famoso parere richiesto poco tempo prima da Minardo, in qualità di presidente pro tempore. Certo è che a pensar male si commette peccato, ma tante volte ci si azzecca.


IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GIOVANNI OCCHIPINTI CONFERMA: "L´ORGANISMO NON TORNERA´ AD OCCUPARSI DELLA VICENDA"

«Il consiglio provinciale non tornerà a discutere del caso relativo alla presunta incompatibilità di Franco Poidomani». Lo ha precisato il presidente Giovanni Occhipinti, dopo essersi consultato con l’ufficio legale della Provincia. «L’organismo ? prosegue Occhipinti ? ha già fatto la sua parte, quando ha votato contro l’incompatibilità. Non avrebbe senso tornare sulla vicenda sulla base di un parere regionale che, in quanto tale, non è vincolante. La questione semmai ? conclude Occhipinti ? si sposterà su altri binari: quelli giudiziari».

Il riferimento è al ricorso inoltrato da Paolo Roccuzzo. «Un atto dovuto e pertanto legittimo ? dichiara Franco Poidomani ? ma piuttosto tardivo. Mi chiedo perché Roccuzzo ci abbia pensato solo adesso. Avrebbe potuto essere più sollecito». Insomma, pare che il dirigente Rosolino Greco possa cominciare a mettersi il cuore in pace. Il caso non tornerà in consiglio provinciale. Alla luce di ciò, avrebbe potuto impiegare il suo tempo nell’esprimere pareri ben più urgenti su questioni di un certo spessore che, ne siamo certi, abbondano nel resto dell’Isola.