Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:51 - Lettori online 1126
RAGUSA - 12/02/2012
Politica - Giorgio Massari e Nino Barrera non digeriscono la gestione del segretario Peppe Calabrese

L´elezione del capogruppo scatena la bagarre nel Pd

Sandro Tumino indicato dalla segreteria perchè non cumula cariche

L’elezione di Sandro Tumino a capogruppo consiliare a palazzo dell’Aquila fa esplodere la guerra sotterranea nel Pd. Le due anime del partito non se le mandano a dire e l’ex sindaco Giorgio Massari contesta il criterio «ad personam» messo in campo dal segretario Peppe Calabrese per l’elezione del capogruppo. La non cumulabilità delle cariche non convince Massari che ha bollato come discutibile il criterio utilizzato

Giorgio Massari, quindi, spiega che «la richiesta di votazione era finalizzata ad affermare che il coordinamento cittadino non può essere solo spettatore passivo della vita di partito». Quindi, parlando di disaffezione, sottolinea che «i votanti sono stati venti su una platea di 156 componenti».

Contestata anche l´accusa di Calabrese di voler spaccare il partito: "Abbiamo solo idee diverse sull´organizzazione, sui ruoli, sull´azione politica. Questa è la democrazia interna di un partito, democrazia che unisce nella misura in cui la si pratica e la si rispetta".

Massari, poi, trova una "contraddizione in termini" nell´affermazione di Calabrese per il quale Nino Barrera non poteva fare il capogruppo per i pochi voti riportati alle amministrative e alle primarie.

«Questo criterio dei voti non è stato avanzato da nessuno e non si comprende perché sia tirato fuori ora. Inoltre, se fosse stato avanzato, il secondo per voti non era il consigliere Tumino».

Infine, a proposito delle accuse a Barrera sulla politica poco in linea con quella della segreteria, Massari parla di «diffamazione politica». E aggiunge: «Forse qualcuno non ha chiaro che Barrera era pronto a sfidare l´attuale sindaco». Infine, il consigliere comunale ritiene «semplicemente offensivo bollare come falsità i ragionamenti e le idee» e annuncia che «continueremo la nostra battaglia politica, consapevoli della necessità di tenere vivi i valori fondanti del Pd di Ragusa».