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RAGUSA - 24/01/2012
Politica - Cinque voti non bastano per l’elezione di Distefano a presidente commissione Sviluppo

Maggioranza ancora a vuoto. Pd: "Dipasquale dove sei"?

Peppe Calabrese, capogruppo Pd, parla di vera implosione nel centro destra
Foto CorrierediRagusa.it

Il sindaco non c’è e la maggioranza va in ordine sparso. Vittima dello sfilacciamento nel centro destra a palazzo dell’Aquila, Emanuele Distefano (nella foto), espressione di «Ragusa Grande Di Nuovo», che, nel contesto delle votazioni per il nuovo vertice della sesta commissione Sviluppo economico, era stato indicato dalla coalizione di centrodestra come candidato alla presidenza.

Alla resa dei conti, però, i voti della maggioranza a favore di Distefano sono stati cinque, gli stessi che la minoranza ha fatto convogliare su Giorgio Massari, votato alle opposizioni. Al centrodestra è mancato un voto e Distefano chiede ora al segretario del partito di capire il perché di quanto è successo.

Dice il consigliere Distefano: «Mi ero messo a disposizione della coalizione; quanto è successo crea la necessità di un minimo di riflessione su quanto accaduto. Voglio sperare che si sia trattato soltanto di un incidente di percorso. Altrimenti non avrebbe avuto senso mandare il sottoscritto allo sbaraglio».

La mancata coesione della maggioranza, già emersa in consiglio comunale, è denunciata dai partiti dell’opposizione e dal segretario cittadino del Pd, Giuseppe Calabrese: «Per la seconda volta in tre giorni facciamo notare come la maggioranza del sindaco sia implosa. Consideriamo poco rispettoso, inoltre, accusare il presidente del Consiglio Di Noia circa il fatto di non aver dato il tempo ai consiglieri, giovedì scorso, di entrare per votare in aula, pur di trovare un alibi alla implosione politica. Siamo davanti ad un’Amministrazione che non delibera, non ci sono atti da portare in aula.

Da oltre tre settimane il sindaco non c’è, la città è paralizzata, mentre, ancora una volta, le tasse aumentano e le tasche dei cittadini ragusani saranno ancora di più impoverite. Il Pd esprime preoccupazione per le sorti della città. In un momento difficile come questo occorre avere una Amministrazione attiva, unita e fattiva. E’ per questo motivo che chiediamo al primo cittadino di presentarsi in aula allo scopo di riferire che cosa sta accadendo».