Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 14:58 - Lettori online 939
RAGUSA - 29/12/2011
Politica - Non passa il provvedimento proposto dal Pdl per prorogare la norma sui parenti

Bocciato emendamento salva-parenti, via incompatibili

Entro il 31 dicembre devono decidere i fratelli Mariella e Salvatore Garofalo a Vittoria; Salvo e Giovanni Mallia a Ragusa e Piero e Salvatore Mandarà a Santa Croce Camerina
Foto CorrierediRagusa.it

L´Ars ha bocciato l´emendamento salva-parenti proposto dal Pdl per rinviare alla prossima legislatura la norma sull’incompatibilità parentale nelle amministrazioni e nei consigli degli enti locali siciliani. Nel segreto dell’urna, il voto che doveva essere il «salvacondotto» per fratelli e sorelle, padri e figli impegnati in politica, s’è rivelato un’imboscata trasversale che ha annullato i sogni di qualcuno e accesso imbarazzi familiari di notevole portata. Chi dovrà dimettersi fra Mariealla e Salvatore Garofalo? L’assessore o la consigliere comunale di Vittoria? Sono già in corso riunioni in famiglia e in serata un vertice straordinario nel Sel per prendere una dolorosa decisione entro il 31 dicembre.

Più facile la situazione in casa Pdl. Fra Piero e Salvatore Mandarà appaiono scontate le dimissioni di Piero, che ha già annunciato la sua candidatura per la sindacatura a Santa Croce. Ininfluente appare anche la posizione dei dei fratelli Salvo e Giovanni Mallia, il cui mandato di entrambi scade a maggio con la fine della legislatura provinciale.

Dal primo gennaio 2012 in Sicilia, dunque, inizieranno le dimissioni degli incompatibili: niente più figli, padri, madri, sorelle e fratelli nella stessa giunta o consiglio comunale e provinciale. Un vero colpo soprattutto nelle realtà più piccole dove le correnti politiche fanno riferimento cordate parentali semplici o acquisite. Una botta in vista delle elezioni amministrative di primavera.

Si sprecano i commenti su questa norma che ha innescato un giro di vite e messo scompiglio persino nella quiete familiare proprio nel clima natalizio. Una norma che viene valutata bene soprattutto dal punto di vista etico, ma fa discutere molto da quello squisitamente politico. Perché, si chiedono in molti, se nel parentado i fratelli o padri e figli fanno politica in schieramenti diversi, di estrema destra o di estrema sinistra, devono essere penalizzati dal momento che non ci sono interessi verso la stessa direzione?


Domande
30/12/2011 | 17.10.32
AcidoModicA

Avrei delle domande da fare ai poveri "politici" che verranno esautorati dall´incarico "politico", ma ho paura che oltre a vedermele censurate, mi vedrei coprirto d´insulti...


Una soluzione salomonica
29/12/2011 | 21.53.19
ARISTARK

Per evitare imbarazzi suggerisco alle ´famiglie politiche´ di dimettersi tutti e di accontentarsi di andare a lavorare, come facciamo tutti quelli che non campano a sbafo coi soldi della politica, tutti e sempre RUBATI!


MIschini
29/12/2011 | 19.39.36
operaio con 1000 euro al mese

Gli imbarazzi familiari sono i loro o di chi non riesce a dare da mengiare ai propri figli a fine mese? Vergognatevi ed andate a lavorare.