Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:44 - Lettori online 1438
RAGUSA - 27/12/2011
Politica - Alla Regione voto bipartisan per salvare i parenti di primo e secondo grado

Emendamento salva-parenti: salvi Mandarà, Mallia e Garofalo?

Luca Cangemi, coordinatore Fed solleva il caso: «Fantasia legislativa per garantire le posizioni di famiglie di fedeli galoppini». Alla Provincia sono interessati Salvo e Giovanni Mallia, Piero e Salvatore Mandara; al comune di Vittoria Salvatore e Mariella Garofalo
Foto CorrierediRagusa.it

Luca Cangemi (foto), membro del coordinamento nazionale della Federazione della sinistra, è già all’attacco dell’emendamento «salva parenti». Se l’Ars l’approva in questi giorni si elimina definitivamente l’incompatibilità tra congiunti e parenti di primo e secondo grado che ricoprono incarichi pubblici nella politica e delle amministrazioni locali, che con l’entrata della nuova legge regionale dal 1 gennaio 2012 diventerebbero incompatibili.

Visto il problema a livello provinciale, si salverebbero le incompatibilità dei fratelli Piero e Salvatore Mandarà, assessore e consigliere provinciale del Pdl; e dei fratelli Salvo e Giovanni Mallia. Un provvedimento che fa discutere e che mette già in seria riflessione il presidente Franco Antoci. Conoscendo bene il modo d’agire e di pensare del premier di viale del Fante, se entro il 31 dicembre l’emendamento «salva-parenti» non sarà approvato all’Ars non è escluso che il presidente revochi il mandato ai due assessore Mallia e Mandarà.

Calata nella realtà del comune di Vittoria, la nuova norma che sarà approvata all’Ars, si pensa in maniera bipartisan, Pd e Pdl insieme (promotore il capogruppo del Pdl all’Ars Innocenzo Leontini) Salvatore Garofalo (vice sindaco) e la sorella Mariella Garofalo (consigliere comunale del Sel, che ha fatto intendere di non essere disposta a dimettersi dal consiglio comunale) potranno continuare a svolgere il loro ruolo legittimamente anche dal 1 gennaio 2012.

Decadendo lo scoglio delle incompatibilità parentali e quindi l’obbligo delle dimissioni, significa che non ci potrà essere spazio per Peppe Cannella, il primo dei non eletti della lista, pronto a subentrare in Consiglio per il resto della legislatura. Ma Fed (il partito di Cannella) è decisa a dare battaglia. Lo si capisce da ciò che scrive Luca Cangemi: «In queste ore matura una manovra vergognosa all’Assemblea regionale siciliana. Nel quadro, del tutto incongruo, della discussione del disegno di legge per l’autorizzazione all’esercizio provvisorio si fa strada un emendamento che si è conquistato il poco onorevole appellativo di salva-parenti. Si cerca, infatti, di impedire che il primo gennaio 2012 entri in vigore in Sicilia una norma, contenuta nella legge regionale n° 6-2011, che sancisce l’incompatibilità tra parenti di primo e secondo grado dentro le giunte e i consigli comunali e provinciali».

Se passa questo emendamento, come pare certo che passerà, si elimina la spada di Damocle delle dimissioni per quei casi di incompatibilità parentali. «Siamo di fronte- continua Cangemi- nel merito ed ancor più nel metodo, ad un comportamento irresponsabile. Di fronte ad una situazione sociale ed economica gravissima, esponenti con ruoli parlamentari di primo piano impiegano il loro tempo e la loro fantasia legislativa per garantire le posizioni di famiglie di fedeli galoppini. E’ necessario che in queste ore si levi una ferma protesta per impedire che l’Assemblea regionale siciliana ratifichi questa inaccettabile scelta».

Il Comune di Vittoria, come si diceva, è interessato alla vicenda. Se il Pd di Vittoria e parte della sinistra siano veramente felici di questa prospettiva, non è dato sapere. Si possono intuire molte cose, ma la certezza non c’è. Il sindaco Giuseppe Nicosia deve ancora assestare definitivamente la sua squadra e ha bisogno di vedere co me andrà a finire a Palermo. «Dopo le feste nominerò i cda di Emaia, Vittoria mercati srl e rimpasto di giunta» aveva detto Nicosia dopo la sua elezione. Ma non specificò allora di quale festa si trattasse, visto che è passata l’estate, la festa dei morti, quella di Natale e nessun riassetto definitivo o rimpasto è stato completato. Tutto rimandato alla Befana, la vecchia con la scopa che tutte le feste ramazza via. E nel frattempo sapremo se i parenti stretti potranno restare a far politica nella maggioranza e se Pippo Pollara ha ancora le quotazioni giuste per diventare presidente dell’Emaia con Angelo Fraschilla direttore.


IL CLIENTELISMO POTREBBE CONTINUARE
28/12/2011 | 10.50.27
Pietro Savà

Si fanno delle leggi che hanno un fine nobile, e poi si emendano ad personam a tutti i livelli. L´on. Leontini, che il 23.12.11 ha presentato la candidatura di Piero mandarà, quindi dall´alto e non dal basso, vuole continuare a garantire il " potere " al suo pupillo, almeno sino alle elezioni, ed il perchè si può intuire facilmente. Tutto ciò è vergognoso.
V.Coordinatore Provinciale IDV.


mischini...
27/12/2011 | 12.39.54
NON PARENTE

che male c´è...magari, se l´emendamento passasse, qualcuno di loro potrebbe adottarmi ed inserirmi nella "cumacca", altrimenti dovrei continuare ad alzarmi tutti i giorni alle 5:30 per guadagnare 1100 ero al mese, ed i loro parenti, poverini? dovrebbero andare a lavorare... Dai, siamo ancora a Natale!...