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Mercoledì 18 Luglio 2018 - Aggiornato alle 22:44
RAGUSA - 13/12/2011
Politica - I capigruppo hanno chiesto la convocazione di una seduta del consiglio provinciale per lunedì

Ragusa sarà commissariata, passa il sub emendamento

La norma approvata in commissione Finanze stabilisce la decadenza delle amministrazioni provinciali alla loro naturale scadenza

Ragusa sarà commissariata. Non ci saranno elezioni a primavera. Il sub emendamento presentato ieri sera in commissione Finanze, inserito nella manovra economica del governo Monti, stabilisce infatti la decadenza delle amministrazioni provinciali alla loro naturale scadenza.

Il sub emendamento corregge il provvedimento emanato dal governo che stabiliva la decadenza al 31 Marzo del 2013. Il sub emendamento approvato in commissione stabilisce che presso gli enti soppressi arriverà un commissario ad acta che gestirà l’ente fino all’intervento complessivo sulla struttura delle amministrazioni locali.

In Sicilia Ragusa, insieme a Caltanissetta, avrà dunque un commissario e non ci saranno dunque elezioni con tutte le conseguenze del caso sugli assetti futuri del governo locale. La norma tuttavia deve essere recepita dal governo regionale e dall´Ars cui l´emendamento rimanda l´ultima decisione. Il presidente Raffaele Lombardo tuttavia ha a più riprese manifestato la volontà del suo governo di cancellare le provincie ed istituire consorzi di comuni.

Qui Palazzo del Fante

La conferenza dei capigruppo consiliari dice no al commissariamento dell’ente. I capigruppo hanno esaminato l’emendamento governativo alla manovra finanziaria decisa dal governo Monti che prevede la decadenza dei consigli provinciali entro il 31 marzo 2013 e la decisione di commissariare le sei province che sarebbero dovute andare al voto nella prossima primavera, ivi compresa la provincia di Ragusa.

Secondo il progetto caro al presidente della Regione Raffaele Lombardo le province di Ragusa e Caltanissetta in scadenza di mandato devono essere commissariate ma la conferenza dei capigruppo consiliari ritiene impraticabile la strada del commissariamento rispetto ad organi democraticamente eletti anche perchè questa ipotesi cozza col disegno di legge governativo approvato dalla Giunta Regionale che prevedeva la proroga di un anno degli organi della provincia di Ragusa.

I capigruppo respingono dunque l’ipotesi del commissariamento a priori nel momento i cui il parlamento siciliano deve affrontare ancora la discussione sul ddl riguardante l’abolizione delle Province e la costituzione dei libero consorzi dei comuni. I capigruppo hanno chiesto la convocazione di una seduta straordinaria ed urgente ed aperta del consiglio provinciale di Ragusa per lunedì prossimo per determinare il no al commissariamento degli organi provinciali e approvare un documento di indirizzo da inviare al presidente della Regione Siciliana e al presidente dell’Ars.