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Martedì 22 Maggio 2018 - Aggiornato alle 14:55
RAGUSA - 18/11/2011
Politica - L’accusa di Marco Di Martino (Fed) di fronte alle difficoltà dell’ente

Troppe feste e festini, casse della Provincia vuote

I trasferimenti statali e regionali sono stati tagliati di 2 milioni 700 mila euro, il prossimo anno di 4 milioni e con questi numeri bisogna fare i conti

Un ente con le casse vuote, o quasi. L’amministrazione provinciale si trova a dovere fare i conti con risorse che non ci sono ed annaspa. Lo dimostra il caso università e le difficoltà nel soddisfare le esigenze primarie del territorio. I debiti fuori bilancio hanno «svenato» l’ente, i costi per mantenerel’Università si sono alzati e le risorse diminuiscono; i trasferimenti di Stato e Regione infatti sono calati di due milioni 700 mila euro e scenderanno di quattro milioni nel 2012 ed è con questi numeri bisognerà fare i conti. Se questo è un dato oggettivo le opposizioni rimproverano bel altre colpe alla maggioranza ed alla amministrazione Antoci.

Marco Dimartino, consigliere Fed ha idee precise: «L´ente paga scelte politiche sbagliate, tese solo a ridurre i servizi fondamentali per finanziarie innumerevoli feste e festini. L´aver svuotato i capitoli più importanti, dall´università ai servizi sociali, ha reso vane le funzioni proprie della Provincia. Il tutto aggravato da una pessima programmazione anche delle spesa in conto capitale e da una voracità di cassa che ha portato l´ente a spendere il 90 per cento delle risorse in solo otto mesi».

Anche Giovanni Iacono Idv, è sulla stessa linea d’onda: "L’ente è un contributificio continuo che serve ad alimentare le rendite politiche di assessori e consiglieri» e che individua la scarsità di risorse finanziarie «in parte nei minori trasferimenti di Regione e Stato, ma anche nel fatto che le entrate, oltre 43 milioni di euro solo per il 2011, vengono spese male, senza programmazione».

Per Venerina Padua, consigliere del Pd , i soldi son pochi ma «proprio per questo si individuino le priorità e si agisca con le risorse disponibili, dimenticando, almeno in questa ultima fase di legislatura, di pensare sempre alle proprie campagne elettorali».