Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 12:04 - Lettori online 885
RAGUSA - 17/11/2011
Politica - I due partiti aprono a movimenti ed associazioni ma lasciano una porta aperta a sinistra

Fed ed IdV: no al Pd e corrono insieme alle Provinciali

Marco Di Martino: "Siamo alternativi al Grande Centro", Giovanni Iacono (IdV): "Faremo una proposta alternativa"
Foto CorrierediRagusa.it

Ognuno per sé ed il centro sinistra si spacca. Pd da un parte, Fed (Federazione della Sinistra) ed Idv dal’altra. Chi ha pensato all’unità della sinistra riformista e liberale si è illuso. Il messaggio venuto fuori dalla conferenza stampa tenuta dai vertici dei due partiti è chiaro.

Marco Di Martino (Fed): «Ci collochiamo in ambiti diversi e facciamo battaglie diverse. Una per tutte il Piano paesistico, con il Pd spesso su posizioni vicine a chi lo contrasta. Le differenze ci segnano e non possono portarci ad alleanze di potere o per vincere a tutti i costi. Fed e Idv aprono un nuovo fronte, un percorso comune».

Rincara la dose Giovanni Iacono per i Dipietristi: «Il Pd è forza di governo regionale da tempo, un governo che noi osteggiamo da sempre. Bisogna rendersi conto che c´è una parte del centrosinistra che guarda altrove e noi abbiamo cominciato a guardarci attorno. Per noi non c´è molta differenza tra Pd, Mpa ed Udc, visto che sono insieme alla Regione. Ci rivolgiamo agli elettori del centrosinistra, ma principalmente ai cittadini». Fed ed Idv correranno dunque insieme alle prossime amministrative ed avranno un loro candidato ed un loro programma, alternativo a quello del Pd che sembra avviato a schierarsi con il grande centro sul modello palermitano voluto da Raffaele Lombardo.

Concetto Scivoletto a proposito della diversità di Fed ed Idv parla di un modello Napoli da esportare anche in provincia di Ragusa: «L´analisi ideologica è cambiata. E lo dimostra quanto accaduto a Napoli. L´unica possibilità per salvare il centrosinistra è occupare un´area precisa. Quello che fa vincere non sono i numeri a tavolino, ma una vera e propria proposta alternativa. A Napoli, ha detto Demagistris, siamo partiti dalla follia, mettendoci in sintonia con la gente».

Chi sarà dunque il De Magistris ibleo? Un magistrato, un nome fuori dalla mischia che si affaccia per la prima volta alla politica? Fed ed Idv non lo dicono ma intanto pensano a porre le basi della loro alleanza; privilegiati in questo senso sono movimenti e associazioni che nell´ambito del centrosinistra condividono il questo percorso dei due partiti. Dice Di Marino: «Lanceremo da subito un forum per il programma e incontreremo non solo le forze sociali e la società civile per aprire un percorso a 360 gradi per capire anche qual è il valore e il peso di questa proposta».

Giovanni Iacono non si sbilancia sui nomi ma punta alla proposta politica: «Faremo una proposta alternativa per questa provincia. Per noi Fed è un interlocutore privilegiato e se è d´accordo con il programma non ci saranno problemi. Abbiamo un´idea di trasformazione della società» Ma niente chiusure al Pd: «Se accettano il nostro programma rinunciando a quello loro se ne potrà parlare».