Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:38 - Lettori online 961
RAGUSA - 15/11/2011
Politica - Il Partito democratico ha messo in moto la macchina organizzativa

Provinciali, il Pd cerca il candidato: Zago, Ammatuna o chi?

Le mozioni congressuali di un anno fa sono scomparse. Si respira aria unitaria, Digiacomo, Zago e Battaglia, ieri nemici, oggi sono alleati. Chi vorrebbe la candidatura di Roberto Ammatuna?
Foto CorrierediRagusa.it

Province sì, province no: mentre la politica nazionale si trastulla per decidere l’abolizione o meno di questi enti locali, il Pd provinciale scalda i motori della sua macchina amministrativa. Nel dubbio, in primavera si vota per rinnovare viale del Fante e 5 comuni iblei: e allora bisogna arrivare alle urne preparati e con rappresentanti autorevoli. E il Pd ne ha molti. E neanche troppo lacerati, almeno a livello epidermico.

Le mozioni congressuali di appena un anno fa non esistono più. La Beppe Lumia, la Mattarella e la Lupo fanno parte della storia che fu. Oggi si respira un’atmosfera da «volemoce bene»: uno per tutti, tutti per il partito. Alla fine sarà il Pd ad esprimere il candidato alla Provincia da opporre al centrodestra e ad eventuali altri candidati di partitini e liste locali. Chi? La rosa è ampia. Il nome del segretario provinciale Salvo Zago (nella foto al centro fra Roberto Ammatuna e Giovanni Iacono di Idv) circola da tempo, ma l’interessato fa orecchie da mercante, anzi, si gira il capo dall’altra parte. Non è detto che sul suo nome ci sia la massima convergenza e non è detto che egli possa accettare.

Vere o no queste congetture? «Non è scritto da nessuna parte- puntualizza l’interessato- che il candidato debba essere necessariamente del Pd. Ho sostenuto che bisogna allargare la coalizione di centrosinistra a quanti più partiti con lo stesso dna e a forze sociali, economiche e sindacali disposte a sostenere un programma comune. La candidatura è l’ultimo dei miei pensieri».

Perché allora parliamo del Pd e del centrosinistra? Perché nei giorni scorsi si è riunita la direzione provinciale del Partito democratico con all´ordine del giorno, oltre ad altri punti politico-organizzativi riguardanti le iniziative recenti del partito - il grande successo della tre giorni di "Formazione Sud" di Napoli alla quale hanno partecipato 37 giovani della provincia iblea e la grande partecipazione alla straordinaria manifestazione di piazza S. Giovanni a Roma del 5 novembre - la definizione dei percorsi e delle iniziative in previsione delle elezioni amministrative della prossima primavera.

In un clima di grande convergenza, presenti i deputati regionali Roberto Ammatuna e Giuseppe Digiacomo e il coordinatore della segreteria regionale Enzo Napoli, Salvo Zago ha illustrato le problematiche della situazione politica nazionale e regionale soffermandosi sulle inevitabili ricadute e connessioni sul piano provinciale, soprattutto in tema di possibili alleanze.

La relazione del segretario è stata condivisa al termine di un ampio, proficuo dibattito, nel quale sono state ribadite le coordinate relative al tema delle alleanze per la formazione di una coalizione che possa vedere assieme le forze politiche progressiste, autonomiste e moderate e ad associazioni, movimenti, liste civiche, personalità della società civile che si riconoscano e si vogliano impegnare in un programma di rilancio della provincia iblea.

Salvo Zago ha avuto pieno mandato di guidare una delegazione che avvii le consultazioni per verificare disponibilità e convergenze sui punti programmatici di base e sui criteri utili per individuare il candidato comune della coalizione. E´ stata avviata, altresì, la costituzione di un gruppo di lavoro incaricato di definire la piattaforma programmatica. L’elemento che emerge di più, il ricorso allo strumento delle primarie interne o di coalizione (già sperimentato nel Pd) per la definizione del candidato alla presidenza della provincia, nel caso in cui non si riesca a trovare convergenze condivise tra i soggetti dello schieramento.

Oltre al Pd, della coalizione dovrebbero far parte Idv, Sel, Fed, Socialisti, Mpa, Terzo Polo e pezzi esterni alla politica. I maggiorenti del Pd sono molti e la mappa del partito, rispetto a un anno fa, è più semplificata. Zago è uno dei possibili candidati. Avrebbe avuto l’ok da Pippo Digiacomo, Gianni Battaglia, Giorgio Chessari. Ma anche Roberto Ammatuna, non è un mistero, potrebbe tornare a correre per Pozzallo e per la Provincia. L’altro nome spendibile per la campagna elettorale è Giorgio Massari, ex mozione Lupo. Gli altri nomi, a conferma dell’ampia scelta esistente nel partito, sono Gigi Bellassai, Giuseppe Calabrese, Angela Barone. Dalle dichiarazioni di questi soggetti e dai leader degli altri partiti della coalizione capiremo se questa unità è vera o virtuale.