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RAGUSA - 30/10/2011
Politica - Politica in fermento e grandi manovre nel capoluogo ragusano

Pid col "Territorio". Cosentini: "Solo una joint-venture"

La decisione presa da Malfa, La Rosa, Firrincieli e Cosentini. «L’adesione non significa l’abbandono del Pid che, anzi, in provincia, continua a rimanere un soggetto partitico tra quelli più forti e quotati in seno al centrodestra»
Foto CorrierediRagusa.it

Quattro esponenti del Pid strizzano l’occhio al «Territorio» di Nello Dipasquale Il vicesindaco di Ragusa, Giovanni Cosentini (foto), e i tre consiglieri comunali dei Popolari per l’Italia di Domani, Titì La Rosa, Giorgio Firrincieli e Maria Malfa, aderiscono all’associazione «Territorio». Ma non lasciano (almeno per il momento) i Popolari Italia di domani. Un atto di riconoscenza al sindaco Nello Dipasquale, fondatore del «Territorio», un nuovo soggetto politico a cui molti esponenti politici hanno già strizzato l’occhio.

Niente di anormale, dunque, se in una fase di continua e inarrestabile fase di osmosi politica, 3 soggetti politici di politici della politica ragusana prendano tale decisione. Quattro soggetti pesanti, capaci di capitalizzare 2000 voti in caso di elezioni: Giovanni Cosentini, Titì La Rosa e Maria Malfa e Giorgio Firrincieli.

La decisione è stata presa nel corso di una riunione a cui hanno partecipato i militanti del partito della sede di Ragusa. «Chiariamo subito- puntualizza Cosentini- che la nostra adesione non significa l’abbandono del Pid che, anzi, in provincia, continua a rimanere un soggetto partitico tra quelli più forti e quotati in seno al centrodestra, un partito, il nostro, che si sta adoperando per formare una coalizione allargata in vista dei prossimi appuntamenti elettorali. Ma siccome ci rendiamo conto che è necessario trovare una unità d’intenti attraverso tutte le forze disponibili, e l’associazione «Territorio» è una di quelle che si affacciano con maggiore forza sulla scena politica, abbiamo ritenuto opportuno stringere un’alleanza ancora più evidente proprio con quest’ultima, e lo abbiamo fatto con le suddette adesioni, condividendone il progetto».

Non è un abbandono del «tetto coniugale», questo Cosentini tiene a precisarlo. Una esperienza a termine, giusto il tempo di «elaborare il programma, definire le impellenze e le necessità, individuare le strategie. Allora sarà nostra premura riportare le suddette elaborazioni all’interno del partito convinti, come siamo, che soggetti partitici e movimenti sono le realtà deputate a trovare i canali necessari per dare risposte operative alla collettività».

Cosentini parla, insomma, di una sorta di joint-venture politica finalizzata alla creazione di un modello comune. «Il nostro è un sostegno formale – aggiunge il vicesindaco – che vogliamo dare a chi, nell’entusiasmo dell’avvio di una nuova avventura di notevole portata come questa, può avvertire la necessità di rivolgersi alla politica. E noi vogliamo proprio incarnare l’aspetto politico di questa avventura comune che lascerà il Pid essere ancora Pid e «Territorio» essere quel gruppo di persone che si interessano di intercettare non solo il fenomeno dell’antipolitica ma anche, e soprattutto, le necessità da soddisfare».

Cosentini chiarisce ancora meglio. «Stiamo sposando, da alleati – aggiunge – un progetto in quanto ci rendiamo conto che, in maniera trasversale, questa associazione riesce a percepire meglio i malumori e le problematiche della gente. E noi vogliamo che tutto ciò possa diventare un patrimonio anche per il nostro partito oltre che per la collettività della nostra provincia».