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RAGUSA - 10/10/2011
Politica - Presentati i quadri direttivi con il sindaco di Ragusa segretario e Michele Sbezzi presidente

Parte da Ragusa il "Territorio" di caccia di Nello Dipasquale

C’erano ben 35 tra consiglieri provinciali, comunali, amministratori della provincia e dei comuni
Foto CorrierediRagusa.it

«Territorio» c’è, vuol contare e soprattutto vuole dialogare. Nel panorama politico provinciale irrompe un nuovo soggetto di cui Nello Dipasquale (foto) è alfiere. A villa Dipasquale è stato il giorno del sindaco di Ragusa che ha dato il benvenuto a circa 800 persone provenienti da tutti i comuni della provincia. La convention è servita ad approvare lo statuto e ad indicare i quadri direttivi con Nello Di Pasquale, segretario, e Michele Sbezzi, presidente.

Attorno a loro c’erano ben 35 tra consiglieri provinciali, comunali, amministratori della provincia e dei comuni; si sono fatti vedere anche Gianni Mauro, Ciccio Aiello, Giovanni Cosentini, Lucio Schembari, Paolo Nigro, Massimo Puccia; mancava la componente Mpa e naturalmente assente il Pdl in tutte le sue espressioni. Presenti in forze i consiglieri ed i candidati delle liste «Dipasquale sindaco» e «Ragusa grande di nuovo».

«Territorio» nasce dunque radicato nelle varie realtà ed è aperto a tutti i contributi; è stato detto nei vari interventi e ribadito nel messaggio conclusivo del suo fondatore ed ideologo. Nello Dipasquale ha usato toni sempre pacati, ha evitato attacchi frontali ed anche facili battute ad effetto ed ha preferito concentrarsi sulle ragioni di «Territorio».

Ha detto il sindaco di Ragusa: «Come l’antipolitica si è impadronita in modo trasversale del Paese la politica nel senso più alto deve riappropriarsi degli interessi generali e del territorio con la partecipazione di chi ci vuole stare e ci crede». Dipasquale ha individuato nella legge elettorale la madre dell’antipolitica perchè ha permesso ai partiti di impadronirsi della politica svuotando il ruolo dei cittadini ed imponendo un sistema che proviene dall’alto e non viceversa.

Cosa è dunque «Territorio»? Un luogo dove confrontarsi, discutere, proporre per poi portare i contributi elaborati all’interno dei propri partiti. E’ una associazione trasversale che non guarda alle elezioni ma più in generale alla proposta politica. Dipasquale ci crede ed ha aperto una strada, ma, come sempre, la teoria passa dalla verifica della prassi e spesso in politica le due cose non coincidono, pur con i buoni propositi di tutti.

(nella foto: il convegno di Villa Di Pasquale con il sindaco di Ragusa in prima fila)


che bella....
10/10/2011 | 17.11.14
peppino

......che bella AMMUCCHIATA verrebbe da dire!
Da Ciccio Aiello, Gianni Mauro, Cosentini, Schemabri, Nigro....etc...di tutto e il contrario di tutto.
Una cosa però li accomuna: pur di rimanere a galla disposti a tutto!
Ora loro diventano il nuovo (Aiello Mauro Cosentini), diventano coloro che faranno di tutto per il ns. TERRITORIO, saranno i nuovi paladini della nuova politica Ragusana: ma scusate, ma fino ad oggi COSA AVETE FATTO???????????????
Che vergogna!