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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:19 - Lettori online 905
RAGUSA - 23/09/2011
Politica - Il coordinatore regionale non vuol sentire parlare di fronde interne al Pdl

Castiglione a Dipasquale: "Deciditi, o dentro o fuori il Pdl"

Per il sindaco di Ragusa è "Solo una divergenza di vedute tra il sindaco e i coordinatori, determinata dall’assenza di confronto all’interno del partito"

Il sindaco Nello Dipasquale esprima le sue idee e le sue posizioni, ma all´interno del Pdl. E deve aderire alle regole di partito, rispettando i coordinatori provinciali. Il coordinatore regionale del Pdl Giuseppe Castiglione interviene in quello che è diventato il "caso Ragusa" con la spaccatura interna al Pdl con Dipasquale messo in stato di accusa da gran parte del partito.

E lo fa dettando regole, ma ribadendo anche che «Dipasquale è per il Pdl una realtà amministrativa importante». Ed ha ricordato che «è uomo del Pdl», invitandolo quindi a regolarsi di conseguenza: «E´ all´interno del Pdl che deve esprimere le sue idee ed assumere le sue posizioni, contribuendo all´elaborazione della linea politica ragusana e provinciale del Pdl».

Il coordinatore regionale manda poi un messaggio inequivocabile al leader di «Territorio»: Non può utilizzare un contenitore esterno, di composizione eterogenea e trasversale, per elaborare posizioni diverse da quelle del Pdl e pretendendone l´accoglimento con uno strumento di pressione esterno». Perché così facendo «dimostra una non completa fiducia nel nuovo corso del partito, nonostante le dichiarazioni in senso contrario».

Non è mancata la replica di Dipasquale, per il quale quella in atto è «solo una divergenza di vedute tra il sindaco e i coordinatori, determinata per lo più dall´assenza di confronto all´interno del partito». Nello Di Pasquale chiede una democrazia interna e partecipata ma non chiarisce quale ruolo intende svolgere con il suo «Territorio»; se punta a prendere le distanze dal Pdl in modo definitivo o è solo un cavallo di Troia per rafforzare la sua posizione nel Pdl e muovere all’attacco dei due coordinatori con cui ormai ha rotto.