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RAGUSA - 22/09/2011
Politica - La nomina di Salvatore Avola in Commissione Centri storici non convince le componenti interne

Accardi e Barrera attaccano Peppe Calabrese: "Gestione personale del Pd"

Il segretario ribatte: "Ho convocato il coordinamento 15 volte e mi sono confrontato con tutti"
Foto CorrierediRagusa.it

Gestione personalistica del partito. Elio Accardi,componente del coordinamento cittadino del Pd, non usa mezzi termini nei confronti del segretario Peppe Calabrese (nella foto). Nel Pd è insomma ritornata la fronda con Calabrese da una parte, la componente Massari dall’altra e Nino Barrera, che ha aperto a sua volta un altro fronte.

Il segretario Calabrese tuttavia respinge le accuse di personalismi e gestione autoritaria e dice : «Ho convocato già il coordinamento cittadino 15 volte e mi sono confrontato sia con Acardi sia con Barrera. Perché tutto questo?» La questione è esplosa nel momento in cui il segretario calabrese ha indicato il nome di Salvatore Avola come rappresentante Pd in commissione centri storici. Una scelta non condivisa e contestata che fa dire ad Accardi: «Il tuo modo di agire somiglia troppo all´azione svolta dal Pds a Ragusa negli anni passati, che ha indebolito il centrosinistra in città e in provincia, costringendo al disimpegno politico molti simpatizzanti e attivisti della sinistra. Il modo di concepire il partito crea grosse difficoltà a condividere posizioni politiche comuni e la situazione attuale richiede un personale politico che sappia mettere in atto comportamenti trasparenti ed eticamente rigorosi nei confronti dei membri del proprio partito e dei cittadini che rappresentano»

Accardi invoca una riunione, e chiude con una stilettata «Tu metti in atto azioni e metodi che riducono il tasso di democrazia interna, non tenendo in gran conto i percorsi politici previsti dallo statuto del Pd».

Peppe Calabrese non ci sta: «Salvatore Avola è uomo di partito, da anni si batte per Ibla. Di lui ho parlato con Accardi e con Barrera che mi hanno detto che ci avrebbero pensato ma c’era necessità di fare presto; il nome di Avola è stato fatto dal gruppo consiliare. Mi spiace che Nino Barrera si ponga come elemento di rottura in seno al partito».