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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:52 - Lettori online 769
RAGUSA - 06/08/2011
Politica - Carmelo Briguglio e Fabio Granata dettano le nuove regole dele partito di Fini

Fli, le ragioni dell´alleanza: «Abolire province e licenziare manager incapaci»

Nominati i componenti iblei del coordinamento regionale di Fli: Enzo Pelligra, Salvo Roccaro, Francesco Iemolo, Gianni Celestre e Gaetano Iacono
Foto CorrierediRagusa.it

Futuro e Libertà comincia a pensare in grande. Vuole essere protagonista sulla scena politica futura in vista delle elezioni provinciali. E detta le condizioni per stare insieme al governo Lombardo. Il coordinatore Carmelo Briguglio, d’accordo con Fabio Granata, ha nominato i 5 componenti iblei che faranno parte del coordinamento regionale di Fli. Sono Enzo Pelligra, Francesco Iemolo, Salvo Roccaro, Gaetano Iacono, Gianni Celestre (nella foto). La nomina è avvenuta a Palermo nel corso di un coordinamento che ha stabilito la linea programmatica di Fli in Sicilia.

Il pacchetto di proposte che FLI sottoporrà al governo di Raffaele Lombardo ruota intorno ai seguenti punti: «Abolizione delle province, licenziamento dei direttori generali della sanità che non raggiungono gli obiettivi del rientro della spesa mediante la riorganizzazione e l’abolizione dei doppioni, e licenziamento dei tanti direttori sanitari di opposta tendenza politica rispetto al direttore generale, che non hanno ragione di esserci e che remano contro i direttori generali efficienti; stessa sorte per i direttori generali che non riescono a spendere i fondi europei e per gli assessori tecnici che non ottengono buoni risultati».

Fli detta le regole alla politica siciliana e ribadisce l’alleanza con il governo Lombardo a condizione che, sostengono i 5 componenti ragusani, che «si costruisca un partito nuovo ed innovativo, con una classe dirigente eletta direttamente dalla base, che pensa a «Costruire l’Italia del domani». Un partito diverso, moderno, europeo, che crede nel rispetto, legalità, meritocrazia, dignità e responsabilità verso tutti gli italiani, senza distinzione».

E la presenza del Partito democracito non è ingombrante? Una volta, ora non più. «Apertura anche al PD-dicono i dirigenti- con il quale FLI è disponibile non a governare insieme ma ad aprire un confronto su tematiche specifiche, per esempio per ridurre i costi della politica, per abolire le province, per creare le linee di sviluppo per la nostra regione». L’onorevole Briguglio dopo aver sottolineato che il sostegno leale a Lombardo, ha detto che «occorre che si faccia un salto di qualità» ed ha bocciato l’ipotesi di una giunta politica: «Il governo tecnico è l’orizzonte di questa legislatura. Non si può fare un governo politico tra chi ha vinto le elezioni e chi le ha perse».

A nome del gruppo provinciale ragusano, Francesco Iemolo ha ribadito: «Siamo e rimarremo un partito di centrodestra moderato ed europeo che, con senso dell’appartenenza e con rispetto del patrimonio della nostra identità, vuole riscoprire il volontariato politico, utilizzando sempre il metodo della collegialità e mettendo il cuore ed il cervello al servizio del Nuovo Polo della Nazione. Ribadiamo la nostra proposta di un tavolo politico a cui partecipino MPA, UDC, FLI ed API per elevare la qualità dell’azione di governo guidato da Lombardo. Il nostro obiettivo è fare del Terzo Polo (noi preferiamo chiamarlo Polo della Nazione) la prima alleanza politica della nostra regione, alternativa, alla Regione ed in ogni città siciliana, a questo centrodestra, per realizzare il principale laboratorio politico italiano nella costruzione della Terza Repubblica».