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RAGUSA - 20/06/2011
Politica - Ancora sul Bilancio alla Provincia: Idv non c’era

Iacono, il trasversalismo ha salvato il bilancio provinciale

Idv, ecco perché siamo usciti dall’aula: «Dimezzati i soldi all’Università, tagliati i servizi assistenziali e sociali, per lo sviluppo turistico, le somme per le scuole, per il territorio, la viabilità, l’ambiente e per l’amianto»

Non è tutto liscio ciò che si vede a viale del Fante per l’approvazione dello strumento finanziario preventivo. Lo strumento finanziario è stato approvato, ma alcuni partiti della minoranza hanno abbandonato l’aula: Ignazio Nicosia, Enzo Pelligra, Giuseppe Colandonio, per citarne alcuni. Pezzi della maggioranza efficacemente «suppliti» da Ignazio Abate, un consigliere più di una volta è intervenuto con l’ossigeno a favore della maggioranza.

A mettere in rilievo le crepe del Consiglio provinciale di Ragusa, Italia dei valori. «La seduta –scrive il capogruppo Giovanni Iacono- è iniziata tardi a causa delle solite «riunioni di maggioranza» (non si comprende perché debbano essere svolte nello stesso orario di convocazione del Consiglio, se non per arroganza). Dopo il primo ritardo, la seduta è stata ulteriormente sospesa per altre divisioni all’interno della maggioranza e poi per altre «riunioni di maggioranza». Sembra vi sia stata anche la visita di un deputato del PdL per una riunione alla quale hanno partecipato solo i membri della corrente interessata».

Iacono mette poi in evidenza il comportamento singolare del presidente Giovanni Occhipinti e la «sua fretta di chiudere i lavori. Il presidente apre la seduta e dichiara: se non vi sono interventi sul bilancio possiamo passare alla votazione. Chiedo di parlare per sottolineare le dissennate scelte dell’amministrazione in un bilancio senza respiro strategico (tagli enormi per le scuole, per i giovani, per i servizi sociali e assistenziali, per il turismo, per l’ambiente, per l’università, la viabilità, ecc.) e la denuncia sui quasi 7 milioni di euro in meno da parte del governo nazionale, il presidente mi interrompe «per avere superato i tempi».

Iacono aspettava risposte sul perché si è dimezzato da 1.500.000 euro a 750.000 euro il contributo per l’Università. «Sono forse pervenuti soldi da privati che devono entrare nel Consorzio? Perché non si danno spiegazioni sulla masseria Tumino prima inserita in bilancio come alienazione di bene immobile e, un minuto prima dell’approvazione del bilancio (che contiene i 2.800.000 euro di entrate previste per Palazzo Pandolfi e Masseria Tumino) tolta non si capisce tra l’altro contabilmente come? Perché non è stato riammesso il mio emendamento che prevedeva il ripristino del servizio ponte per i non udenti che da oltre un anno ne sono rimasti senza? Il bilancio, ancora una volta, è stato votato (13 voti quota minima per essere approvato) con il voto determinante di consiglieri che dall’opposizione sono ormai da tempo, organicamente, con la maggioranza e non è stato votato, ancora una volta, da consiglieri di maggioranza che sempre più spesso devono correre fuori dal Palazzo per i continui «mal di pancia!»