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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:08 - Lettori online 1158
RAGUSA - 07/06/2011
Politica - La Corte Costituzionale ha dato parere favorevole all’ammissibilità del quesito sul nucleare

Tutto quel che c´è da sapere sui 4 referendum del 12 e 13 giugno

La privatizzazione dell’acqua, i profitti sull’acqua, il legittimo impedimento e il nucleare Foto Corrierediragusa.it

La Corte Costituzionale ha dato parere favorevole all’ammissibilità del quesito referendario sul nucleare. Il quesito era stato modificato dal Governo dal decreto Omnibus ma la Corte ha stabilito che può essere comunque ammesso così come riformulato precedentemente dalla Cassazione.

Gli italiani saranno dunque chiamati ad esprimere il loro parere sui quattro quesiti proposti: la privatizzazione dell´acqua, i profitti sull´acqua, il legittimo impedimento e appunto il nucleare. Perché il referendum sia valido è necessario raggiungere il quorum. Per questo servono 25.332.487 votanti ovvero il 50 per cento più uno degli italiani. Gli ultimi 15 referendum indetti il quorum si è raggiunto solo 8 volte, di cui l’ultima nel lontano 1995. Proprio per scongiurare il mancato raggiungimento del quorum in tutta Italia sono state promosse iniziative di mobilitazione da parte dei partiti, soprattutto del centro sinistra, ed associazioni ambientaliste. Il terzo e quarto quesito, Nucleare e Legittimo impedimento, hanno una connotazione politica evidente ed è per questo motivo che la maggioranza di governo ha parlato di un referendum che rischia di essere politicizzato e non aderente alle reali convinzioni degli italiani.

QUANDO SI VOTA. Le urne saranno aperte domenica 12 e lunedì 13 giugno. Il 12 si potrà votare dalle 8 alle 22, mentre il 13 le urne apriranno alle 7 e chiuderanno alle 15.

COME SI VOTA. Gli elettori devono presentarsi, con un documento d´identità valido e la tessera elettorale, presso la sezione elettorale indicata sulla tessera stessa. Il voto deve essere espresso con una X sull´opzione scelta in ciascuna delle quattro schede, una per ogni quesito. Come tutti i referendum abrogativi, bisogna votare Sì se si vogliono cancellare le norme al centro dei quesiti. Con la vittoria del No, le norme resterebbero così come sono formulate ora.

Questi i quattro quesiti

1 - Privatizzazione dell’acqua (SCHEDA ROSSA)

Il titolo completo del quesito è "Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica" e si riferisce all´abrogazione dell´art. 23 bis della Legge n. 133/2008. Sono le norme che permettono l´affidamento dei servizi idrici ai privati. Votando Sì, si vota contro la privatizzazione dell´acqua . Votando No, si lascia intatta la possibilità di affidare i servizi idrici ai privati.

2 - Profitti sull’acqua (SCHEDA GIALLA)
Il secondo quesito propone l´abrogazione di una parte dell´art.154 del Decreto Legislativo n. 152/2006. Nello specifico, se vincessero i Sì sarebbe abrogata la norma che prevede che i privati possano stabilire una tariffa per il servizio idrico tenendo conto dell´"adeguatezza della remunerazione del capitale investito", ovvero garantendosi un profitto. Votando No, la norma rimarrebbe valida.

3 - Nucleare (SCHEDA GRIGIA)
Il titolo del quesito, riformulato dalla Cassazione alla luce delle norme introdotte col decreto ´Omnibus´, sarà "Abrogazione delle nuove norme che consentono la produzione nel territorio nazionale di energia elettrica nucleare". Per votare contro il nucleare in Italia, gli elettori dovranno scegliere il Sì.

4 - Legittimo Impedimento (SCHEDA VERDE CHIARO)
Il quesito sul legittimo impedimento mira ad abrogare una parte della legge nr. 51 del 7 aprile 2010 dal titolo ´Disposizioni in materia di impedimento a comparire in udienza´. È la norma che introduce la possibilità per chi è impegnato in attività di governo di non comparire nelle aule di giustizia. Per abrogarla bisogna votare si.