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RAGUSA - 05/06/2011
Politica - Il segretario cittadino del Pd analizza il voto delle amministrative

Calabrese: "Voto personalizzato, non penso alle dimissioni"

"Guardiamo con interesse al Terzo polo e ad un progetto basato sulla ricerca degli interessi collettivi"
Foto CorrierediRagusa.it

Peppe Calabrese (nella foto) rende l’onore delle armi a Nello Dipasquale. Il sindaco ha stravinto, ha detto il segretario cittadino del Pd ma il Pdl è crollato e con esso tutto il centro destra. Nell’analisi di Calabrese si è trattato dunque di un voto personalizzato e non politico. Il segretario ha analizzato anche la caduta del centro sinistra che ha raccolto molto meeno voti di Sergio Guastella: «Il responso delle urne – dice Calabrese – è il frutto della frammentazione politica che c´è nelle amministrative e che si riverbera su tutte le liste. Non a caso a Ragusa ha riportato più voti una delle due liste civiche che avevano un´impronta fortemente "dipasqualiana". Erano insomma cosa "propria" del sindaco che ormai da tempo ha personalizzato la politica cittadina. Il Pd è invece il primo partito, precedendo anche il Pdl. Dopo Ramacca, in Sicilia abbiamo ottenuto il miglior risultato. Né si può fare un raffronto tra il 13,5% di questa consultazione ed il 15% dei Ds della precedente tornata: sono andati via pezzi storici del centrosinistra come Poidomani, Solarino, Lo Destro, Frisina, Di Fredi, Bracchitta, lo stesso Gianluca Salonia passato all´Idv. Se si aggiunge che molti altri non si sono certo strappati i capelli per perorare la causa del partito, il dado è tratto!».

Peppe Calabrese non pensa comunque alle dimissioni come qualcuno comincia a mormorare: «Se qualcuno vuole le mie dimissioni, lo dica con chiarezza. Facciamo insieme l´analisi del voto e vediamo se le dimissioni sono dovute. Credo, piuttosto, che la fase del rinnovamento del Pd non si fermerà qui. Anzi, bisogna costruire il futuro ed auspico che lo si possa fare, finalmente, tutti insieme. Dopo i referendum, ci riuniremo per analizzare i dati ufficiali. Pare, infatti, che il Pd possa recuperare anche il sesto consigliere». Come prospettiva politica Peppe Calabrese guarda più in là: «Guardiamo con interesse al Terzo polo e ad un progetto basato sulla ricerca degli interessi collettivi. In Sicilia il Pd, alleato solo con l´Idv e con Sel, non vince. A Ragusa c´è una condizione particolare, con l´Udc che, a mio avviso ha commesso un grosso errore strategico. Come farà il presidente Antoci a presentare il suo partito alla Provincia con il Terzo polo, mentre al Comune è alleato con Dipasquale? Se l´Udc non avesse appoggiato Dipasquale, oggi sarebbe l´ago della bilancia, avrebbe un peso politico enorme. Invece, ha consegnato la città nella mani di Dipasquale, si dovrà accontentare di un assessorato, ma ha pregiudicato il suo futuro».