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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:06 - Lettori online 829
RAGUSA - 09/05/2011
Politica - L’ironica risposta del sindaco di Ragusa alla richiesta di maxi risarcimento del governatore

Dipasquale a Lombardo: "Restituisca i soldi e si accontenti di 5 meloni"!

Ad accendere la miccia le accuse che il primo cittadino di Ragusa ha rivolto al leader di Mpa parlando di «atteggiamenti mafiosi» a proposito della legge su Ibla
Foto CorrierediRagusa.it

«Cinque milioni non ce l’ho, a Lombardo posso dare solo cinque meloni, visto l´approssimarsi della stagione estiva»! La butta sul ridere Nello Dipasquale il giorno dopo l’annuncio di Raffaele Lombardo di pretendere un risarcimento di cinque milioni di euro per le accuse di presunta mafiosità che il sindaco di Ragusa gli ha rivolto nei giorni scorsi a proposito del blocco dei finanziamenti per Ibla.

Il sindaco, esortando la Regione a restituire i soldi destinati alla legge su Ibla, ha voluto stemperare i toni e parlare di programma in occasione del suo intervento ad una convention per la presentazione dei candidati. Nello Dipasquale non sembra preoccuparsi più di tanto e non ha inteso prendere sul serio il leader Mpa.

Per il momento Dipasquale pensa a ritornare a palazzo dell’Aquila, di milioni e di meloni si occuperà dopo, sperando che tutto si riveli una boutade elettorale, come sempre accade quando la temperatura dello scontro cresce, confondendo le idee ai duellanti.
Nella foto da sx Dipasquale, Lombardo e i cinque milioni, pardon, meloni.

IL MAXI RISARCIMENTO CHIESTO DA LOMBARDO
Querela e 5 milioni di risarcimento. Raffaele Lombardo ha formalmente affidato a Carmelo Scarso, avvocato e quadro Mpa a Modica, l’incarico di valutare se ci sono gli estremi per avviare un´azione risarcitoria a suo favore da parte di Nello Dipasquale per le accuse che il sindaco di Ragusa gli ha rivolto parlando di «atteggiamenti mafiosi» a proposito della legge su Ibla.

Il leader Mpa rispondendo alla precisa richiesta di Carmelo Scarso di quantificare la richiesta di risarcimento ha pensato bene di fissare in cinque milioni il «bonus»; non a caso, perché si tratta proprio dei cinque milioni che andrebbero a finanziare la legge su Ibla.

L’incontro tenuto alla sala 318 per la presentazione dei 90 candidati Mpa al consiglio comunale ed il candidato a sindaco Salvatore Battaglia ha comunque avuto toni pacati e Raffaele Lombardo, accompagnato dagli assessori D’Antrassi e Missineo, ha cercato di spiegare piuttosto che attaccare anche se ha detto che è inaccettabile che tutte le colpe per la mancata apertura dello scalo di Comiso, il quarto polo universitario e la Ragusa Catania vengano addebitate ad Mpa.

Sulla legge su Ibla il presidente della Regione ha chiarito innanzitutto che sono stati tagliati tutti i fondi di riserva riguardanti i comuni siciliani e quindi non solo Ragusa. Situazione comunque recuperabile nel momento in cui ci sarà l’incontro tra la giunta e le autonomie locali; anche sull’aeroporto di Comiso Lombardo ha lanciato l’ipotesi di un contributo da parte della Regione di cinque milioni di euro grazie ai fondi Fas che sono previsti proprio per le infrastrutture.

Lombardo ha chiesto a candidati ed iscritti di fare quadrato, di resistere agli attacchi concentrici che vengono dal Pdl in particolare e di far riflettere gli elettori sui fatti e non su polemiche che rischiano di invelenire il clima e creare confusione a danno di Mpa.