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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 457
RAGUSA - 01/05/2011
Politica - Ragusa: le parole del ministro Angelino Alfano riaccendono le polemiche

Cgil: "Rg - Ct spot elettorale". Dipasquale: "Siamo uniti"

Per Mimì Arezzo evidenti le responsabilità del governo nazionale, per Idv la vicenda è "indecorosa"
Foto CorrierediRagusa.it

La Ragusa Catania come merce di scambio elettorale. La visita di Angelino Alfano (nella foto) accende gli animi e scatena le polemiche. Le parole del ministro non sono piaciute «Andremo a bussare alla porta di Tremonti l´1 giugno, dopo la riconferma a sindaco di Nello Dipasquale, perché la Ragusa-Catania si faccia e perché l´aeroporto di Comiso possa aprire».

Giovanni Avola non ci sta e dice Perché «bussare le porte» all´ufficio di Tremonti solo l´1 giugno e non già domani? Sono perplesso e basito – dice il segretario generale della Cgil, per il quale l´annuncio ha il sapore di una promessa elettorale che va ad arricchire il tragico componimento di migliaia di altre che hanno sancito la dipendenza assoluta di questo territorio nei confronti dei maggiorenti di partito e delle istituzioni. «Nello Di Pasquale, dice ancora Giovanni Avola- ha rinunciato ad un´opzione forte come l´autosospensione, nei fatti abbandonando la battaglia per conto dei suoi concittadini. Sia l´autosospensione che il suo ritiro sono state oggetto di uno spot elettorale, calibrato a secondo dei momenti e dei contesti per tirare consenso. Ci sarà il sindaco all´iniziativa promossa per il 18 maggio a Roma? A meno che ora il candidato del Pdl non dichiari che è una strada sbagliata e preferisce quella del referente testimonial ministro».

La risposta di Dipasquale alla domanda di Avola non si è fatta attendere: «Sono pronto a difendere il mio territorio ed i miei concittadini e parteciperò ad ogni forma di protesta utile a questo scopo». Dipasquale ha poi rilanciato l´autosospensione: «Se entro il 20 maggio non arriveranno risposte concrete, procederò con l´autosospensione. Non sono mai tornato indietro rispetto a questa opinione. Sono, comunque contento che il ministro Alfano sia venuto a Ragusa per parlare della Ragusa-Catania e dell´aeroporto di Comiso».

Il commissario provinciale dell´Mpa, Mimì Arezzo tira le somme di tutta la vicenda «Dopo che il Pdl ha chiesto con insistenza al governatore Lombardo chiarimenti, stanziamenti e altro, apprendiamo dal ministro Alfano che la responsabilità è tutta in capo al Governo. Non comprendiamo per quale motivo l´intervento su Tremonti debba essere fatto a giugno e non la prossima settimana. Il maldestro tentativo ordito da Alfano e Dipasquale di nascondere le reali responsabilità con un gioco di impegni e di revoca di autosospensioni squarciano il velo su settimane di bugie».

Entra in campo anche il candidato a sindaco autonomista Salvatore Battaglia: «Non avevamo bisogno della venuta del ministro Alfano per sentire quello che avevamo annunciato in tempi non sospetti. E cioè che l´autosospensione di Dipasquale era soltanto una trovata elettorale! Guarda caso, però, l´impegno del ministro sulla Ragusa-Catania comincerà subito dopo le elezioni. Ed in tutti questi anni, cosa ha fatto?».
A rincarare la dose sono il coordinatore provinciale dell´Idv, Giovanni Iacono, e quello regionale, Fabio Giambrone: «E se Dipasquale non venisse eletto cosa accadrà? Non si va da Tremonti? È indecoroso e vergognoso che da dieci anni ci chiedono di votare i partiti che governano a Roma per avere quanto ci spetta di diritto. Ed altrettanto indecorosa è tale concezione dello Stato».