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RAGUSA - 29/04/2011
Politica - Ragusa: via dal teatro tenda alla campagna elettorale del sindaco di Ragusa

Alfano lancia Dipasquale: "Andremo dai ministri per l´aeroporto e la Rg-Ct"

Il pienone per la presenza del ministro della Giustizia alla convention del sindaco uscente. In mezz’ora Alfano ha toccato i temi dei ragusani: aeroporto, Rg-Ct e immigrazione. E nel finale qualche minuto alla riforma della Giustizia
Foto CorrierediRagusa.it

Il messaggio è forte. Il ministro della Giustizia Angelino Alfano (nella foto con Nello Dipasquale) che arriva in elicottero per presentare l’apertura della campagna elettorale del sindaco uscente Nello Dipasquale è evento che non accade tutti i giorni e per tutti i candidati del Pdl. Il «delfino» del Cavaliere, la cui investitura a leader del Pdl preannunciata nel 2010 ha spaccato la coalizione del centrodestra e scatenato la guerra con Gianfranco Fini, è arrivato a Ragusa per dire: «Io voto Dipasquale». E’ stata questa la prima frase pronunciata dal ministro appena sceso dalla macchina al teatro tenda, dopo l’incontro avuto con il vescovo Angelo Urso.

Al teatro ha trovato il pienone, tutti i posti a sedere e gente ammassata ai lati del capannone che purtroppo dobbiamo chiamare teatro. Cerimonia d’apertura con un acuto, quello del tenore Giuseppe Ranzani che ha cantato in faccia ad Alfano e a Dipasquale «Un amore così grande». Nelle prime file, tutto il popolo del Pdl. Pochi gli assenti: Innocenzo Leontini, impegnato a Palermo con lo scoglio finanziaria, e Carmelo Incardona, impegnato a Vittoria per presentare le sue liste dei candidati. Sobria la cerimonia. Il saluto della Provincia Franco Antoci, l’intervento del sindaco di Trapani Di Fazio, il ministro Alfano, il sindaco Dipasquale. In prima fila anche il presidente della Provincia di Catania Giuseppe Castiglione, il deputato nazionale Nino Minardo e quello europeo Giuseppe La Via.

L’applauso del popolo del Pdl è stato fragoroso quando il ministro ha detto. «Dipasquale ha lavorato bene e vuole altri 5 anni per completare quello che non ha potuto fare. Appena sarà eletto, il primo giorno di giugno andremo insieme a bussare alla porta dei ministri competenti perché firmino i decreti necessari per la Ragusa-Catania e per l’aeroporto di Comiso". Un paio di battute sono state riservate anche al tema della riforma della Giustizia e al dramma degli immigrati.