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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:40 - Lettori online 1214
RAGUSA - 14/04/2011
Politica - Ragusa: Sicilia Vera appoggia il candidato del Pdl

Dipasquale, presidente di "Sicilia Vera", accusa il Pdl: "Tradisce il mio territorio"

Fra il sindaco e il leader del movimento autonomo c’è grande feeling. Dipasquale: «Il Pdl e il governo hanno tradito le aspettative del territorio ragusano. Se non si sbloccano le infrastrutture pronto all’autosospensione» Foto Corrierediragusa.it

Il titolo lo suggerisce compiaciuto il leader regionale di «Sicilia Vera»: «Scrivete pure «attenti a quei due». I due a cui stare «attenti» sono Cateno De Luca e Nello Dipasquale (foto). Nello e Cateno sono sempre più incatenati. Si conoscono dalle «giovanili» democristiane, poi si sono persi di vista, adesso si sono ritrovati. E il legame è esploso. Non è semplice cotta, ma vero feeling. Da quando De Luca un giorno è entrato a Palazzo dell’Aquila per incitare i sindaci alla rivolta contro Lombardo, reo di dire assetare economicamente gli enti locali, in difficoltà persino a redigere i bilanci, Dipasquale è rimasto incantato da quel loquace sindaco di Fiumedinisi che snocciolava numeri di bilancio e nozioni di economia come un professore universitario.

Nello Dipasquale è già stanco di ingoiare rospi dentro il Pdl. Prima le minacce di Giovanni Mauro e Micciché di volergli piazzare un concorrente in casa, poi il delle «tre scimmiette» di Tremonti, Matteoli e Lombardo su aeroporto e autostradada. Da un momento all’altro potrebbe annunciare il grande passaggio: lasciare il Pdl per entrare in «Sicilia Vera», della quale, ricordiamolo, è presente onorario. Non c’è uscita di Cateno che non veda Nello al suo fianco, anche se indossa cravatte regimental e non rosse. Eresie? L’interessato conferma.

«Mi sento tradito dai rappresentanti del mio partito. Sono un uomo libero e autonomo, e noto che i ministri del governo non stanno facendo gli interessi del territorio che rappresento. Quando andrò in Sicilia Vera? Se non ci sarà subito la certezza della Ragusa-Catania e dell’aeroporto di Comiso il mio primo atto sarà l’autosospensione dal Pdl. Poi si vedrà».

Il sindaco di Ragusa, che farà stampare i prossimi manifesti elettorali anche con il simbolo di Sicilia Vera, ha presentato i candidati del movimento che sosterranno la sua candidatura in un locale di via Di Vittorio. A Vittoria Sicilia Vera ha già candidato Pasquale Ferrara: Cateno De Luca a Scoglitti è ormai di casa e il ristoratore del Sakalleo da un mese ha sostituito l’anacronistico «papillon» con la cravatta rossa col bollino della Sicilia.

La delusione che Dipasquale nutre verso il Pdl gliela si legge in volto. Non è che per caso, territorio e infrastrutture a parte, si senta infilato nel cul de sac che gli hanno teso davanti Nino Minardo e Innocenzo Leontini, e di conseguenza in difficoltà in caso di candidature alla Regione o a Roma? La domanda è realista, la risposta sarà vera? «Assolutamente no. Io nel Pdl sono in ascesa, ma il partito di Berlusconi in questo momento non fa gli interessi del mio territorio. Per quale motivo devo ammazzarmi di lavoro se il governo tradisce le attese del territorio? E poi ho già detto e ribadito che farò il sindaco per i prossimi 5 anni. A candidarmi non ci penso proprio».

La politica regionale è in grande subbuglio. Da un momento all’altro potrebbero accadere eventi devastanti. Dal versante giudiziario e dalle dichiarazioni del Pd, attuale alleato degli autonomisti, non giungono segnali confortanti. De Luca e Dipasquale vedono crollare da sola la Regione che con le loro affermazioni hanno cominciato a demolire. «Le ultime dichiarazioni dei dirigenti democratici Giuseppe Lupo e Antonello Cracolici – evidenzia Dipasquale- suonano come messaggi sinistri per il governo Lombardo. Il Pd ha voglia di rivedere il patto dell’alleanza da quando le posizioni giudiziarie del governatore si sono aggravate». E lo dice anche Pierluigi Bersani.