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RAGUSA - 22/09/2007
Politica - Ragusa - Le reazioni alla fuoriuscita di Riccardo Minardo da Fi

"Si dimettano Scarso e Mavilla"
Lo chiede Nino Minardo

Intanto per il "transfugo" suonano le campane dell’Udeur Foto Corrierediragusa.it

"Il presidente del consiglio comunale Enzo Scarso e l´assessore ai servizi sociali Federico Mavilla si devono dimettere, quale atto dovuto per aver abbandonato Forza Italia". Non vuole sentire ragioni il commissario cittadino azzurro Nino Minardo, evidentemente stizzito da quanto accaduto. "Auspico - conclude il giovane Minardo - che Scarso e Mavilla assumano questa decisione consequenziale alle loro scelte nel monor tempo possibile".

Intanto Clemente Mastella ha telefonato a Riccardo Minardo per schiudergli le porte dell´Udeur. Pare si sia fatto avanti anche Gianfranco Rotondi con il suo Dc. Minardo ringrazia tutti e pondera, ma il matrimonio più probabile resta sempre quello con il Movimento per l´Autonomia del suo fraterno amico Raffaele Lombardo.

"Orfana" di una ottantina di componenti, tra cui Riccardo Minardo, Forza Italia è decisamente più "leggera". Un dato che non sembra preoccupare il coordinatore provinciale azzurro Innocenzo Leontini (nella foto) e il senatore Giovanni Mauro. Proprio quest´ultimo ha anzi augurato a Minardo e soci "tante belle cose, e che possano trovare altrove ciò che non hanno potuto ottenere in Forza Italia. Ma attenzione - ammonisce Mauro - che se qualcuno si è messo in testa di conquistare posti di governo o di sottogoverno, rischia di restare parecchio deluso. Per i transfughi - conclude Mauro - è stato siglato un patto sotterraneo tra le varie forze politiche che impedirà loro di realizzare questi o altri progetti".

Un avverimento a tutti gli effetti. Più soft Innocenzo Leontini, secondo cui "non è successo nulla di grave". Per Leontini "non c´è proprio nulla da riorganizzare". Come se 80 persone che vanno via, tra cui uno degli esponenti di spicco, non contassero affatto. Il commissario cittadino Nino Minardo esorta invece gli azzurri a ricompattarsi, partecipando in massa ai prossimi congressi. Aldilà delle varie opinioni, un dato resta incontrovertibile: qualcosa è successo, eccome. Un terremoto politico in piena regola. Riccardo Minardo ha sbattuto la porta in faccia al partito di Berlusconi. E per farlo avrà già da tempo qualcosa di grosso in mente.

Nel frattempo il Movimento per l´Autonomia gongola e spalanca le porte. Il prossimo ingresso di Minardo e soci (al momento tutti indipendenti) porterà il numero di consiglieri in provincia a quattro. Lo stesso di Forza Italia e An. E allora sì che gli accordi dovranno essere rimessi in discussione, con una distribuzione più equa di assessorati e dei famosi posti di sottogoverno. E scusate se è poco.

Il senatore Giovanni Mauro