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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:46 - Lettori online 629
RAGUSA - 05/01/2011
Politica - Ragusa: il segretario cittadino Peppe Calabrese si mostra fiducioso

Primarie Pd il 6 febbraio a Ragusa. Ancora nessun candidato

Saranno, dunque, gli elettori del Pd ad indicare il candidato

Si terranno il 6 febbraio le primarie del Pd per la scelta del candidato a sindaco. Saranno, dunque, gli elettori del Pd ad indicare il candidato.
Possono proporsi per l´investitura tutti i cittadini che sottoscrivono il regolamento delle primarie, nonché il codice etico del Pd. Ogni candidatura, altresì, deve essere sottoscritta da almeno il 3% degli iscritti al partito o dal 10% dell´assemblea cittadina.

Il termine ultimo per la presentazione delle candidature è stato fissato per le 20 del prossimo 14 gennaio. Dunque, sono appena 10 i giorni disponibili per maturare scelte di sicura rilevanza. Le candidature vanno presentate nella sede del partito, in via Natalelli 58. Ulteriori informazioni e dettagli circa le modalità per la presentazione delle candidature, nonché per scaricare la modulistica da produrre, possono essere tratte consultando il sito www.pdragusa.it.

Nessuna candidatura era stata né presentata, né ventilata. Ma il segretario cittadino Peppe Calabrese si mostra alquanto fiducioso: «Nel Pd vi sono tante risorse papabili e candidabili, espressioni delle varie anime del partito. Insomma, non mancano sicuramente persone degne e di altissimo profilo. Non mi risulta, però, che sino a questo momento qualcuno abbia manifestato l´intendimento di candidarsi, anche se stiamo lavorando in questo senso». Riguardo alla eventuale candidatura personale del segretario cittadino, Calabrese ribatte: «Io non è candidato. Ciò nondimeno, come ogni dirigente, rimango a disposizione del partito».

Attività frenetica, dunque, in seno al Pd, ma il fermento è di casa anche nel Movimento per l´autonomia (che candiderà al consiglio comunale tutti i propri dirigenti), chiamato a definire la propria strategia ed a ricercare le alleanze più appropriate, dopo il diktat esternato nel giorno di Santo Stefano del governatore e leader del movimento Raffaele Lombardo. Il presidente della Regione, com´è noto, ha infatti subordinato il futuro supporto degli autonomisti al sindaco uscente Nello Dipasquale, tra l´altro, alla condizione che il primo cittadino non sia il candidato ufficiale del Pdl.

Una sortita, quella di Lombardo, che sembrerebbe aver cacciato l´Mpa locale in un "cul de sac" da cui ora gli autonomisti ragusani, da sempre in perfetta simbiosi con Dipasquale, tentano di tirarsi fuori. Al fine di "ottemperare" al dettame del leader, intanto, il comitato comunale (presenti il commissario comunale Tonino Solarino, quello provinciale Mimì Arezzo, il deputato regionale Riccardo Minardo, l´assessore comunale Salvatore Giaquinta, i dirigenti Vito Frisina, Giovanni Cappuzzello, Giovanni Distefano, Pippo Straquadaini e Paolo Roccuzzo) ha pensato bene di di promuovere per oggi alle 18 un incontro con i soggetti del terzo e nuovo polo politico nazionale, allargato alle liste civiche cittadine, al fine di verificare le prospettive politiche di uno schieramento unitario, l´elaborazione di un programma condiviso ed un conseguente progetto comune per le amministrative.

Un´assoluta convergenza di intenti con il terzo polo, infatti, consentirebbe all´Mpa locale di "ammorbidire" il pur chiaro e specifico indirizzo dettato dal leader Lombardo.

Nel contempo, l´Mpa locale ha ulteriormente arricchito le proposte programmatiche fondate sulla necessità di pensare ad un proprio modello di sviluppo della città ed a una nuova politica di gestione del territorio e dell´ambiente, nonché ad uno specifico progetto di sistema per il centro storico. Il programma, prima dell´approvazione definitiva, sarà presentato ed integrato nel corso di un´assemblea aperta alla città. Il commissario Solarino ha, infine, chiesto a tutti i dirigenti Mpa di candidarsi alle elezioni per il consiglio comunale. (Giorgio Antonelli - Gazzetta del Sud)