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RAGUSA - 27/12/2010
Politica - Ragusa: non s’arresta l’osmosi nei partiti politici

Cugnata rompe con Leontini e lascia il Pdl: "Un partito senza dialogo"

Dopo Incardona e Mauro, l’ex assessore provinciale e del Comune di Comiso aderisce al partito di Gianfranco Micciché. Ma alle prossime elezioni saranno tutti alleati
Foto CorrierediRagusa.it

Fuori dalla giunta di Comiso, fuori dall’amministrazione provinciale di viale del Fante, in crisi irreversibile con Innocenzo Leontini, Giancarlo Cugnata (entrambi nella foto), all’improvviso disoccupato dalla politica, non se la sente di abbracciare Nino Minardo, «col quale mi sono inteso troppo tardi» e sbatte la porta al Pdl. Se ne va seguendo il suo istinto e lo stile polemico che lo contraddistingue. Chiede «asilo» in Forza del sud del suo amico Gianfranco Micciché e l’ottiene per ricominciare dalla base, insieme a tanti altri forzisti già con la valigia in mano per transitare nel nuovo soggetto politico.

«Sono stato nel 1994 tra i fondatori di Forza Italia in provincia di Ragusa- ha spiegato Cugnata- il cosiddetto partito di plastica che poi si è rivelato il miracolo italiano del presidente Berlusconi. Me ne vado perché non c’è più dialettica». Forse, se avesse conosciuto prima le «doti» di Nino Minardo, avrebbe cambiato corrente ma non partito. «Nel Pdl –dice Cugnata- lascio vecchi e nuovi amici. Tra questi ultimi l’onorevole Nino Minardo, col quale ci siamo intesi troppo tardi. A lui, che esprime una nuova generazione politica, auguro buon lavoro».

Cugnata tranquillizza il Pdl. «Rimango ispirato al progetto di Berlusconi». E come potrebbe essere diversamente se Forza del Sud è nata per sostenere il Pdl come alter ego della Lega Nord? Le alchimie della politica che non si vedono a occhio nudo. Per andare via ci vuole una giusta causa o un giustificato motivo. «Il Pdl è un partito- chiosa Cugnata- che a differenza di Forza Italia elude la dialettica interna e con la base, cala dall’alto decisioni e che dopo due anni dalla sua fondazione non elegge i suoi dirigenti, ma si limita a nominare co-coordinatori: ciò è sinonimo di grande confusione!».

Gianfranco Micciche assicura maggiore democrazia. "Aderisco al partito di Gianfranco Micciché, un uomo che dopo 16 anni di attività politica riesce a trovare le sue ragioni sempre tra la gente e mai nel chiuso di un palazzo. Chi come lui antepone il successo di un gruppo alla mera carriera personale è autenticamente un leader». Cugnata nel passaggio in Forza del Sud è in buona compagnia. Ritrova Giovanni Mauro, Carmelo Incardona e tanti altri amministratori che aderiranno presto a Forza del Sud. «Daremo voce- ha concluso Cugnata - a tutti quei delusi che nel Pdl hanno visto tradire i loro ideali".