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RAGUSA - 19/12/2010
Politica - Ragusa: si è ufficializzata all’Ars il passaggio del deputato regionale vittoriese

Incardona lascia Fini per Forza del Sud. Pelligra resta

Il parlamentare vittoriese ha aderito al nuovo soggetto politico insieme agli assessori Minardi e Castello e ai consiglieri Colandonio e Failla. Critico Filippo Frasca: «Auguri a chi va via, non permetteremo di fare ulteriori danni a Fli»
Foto CorrierediRagusa.it

E´ ufficiale. Carmelo Incardona (nella foto al centro con accanto Minardi sx Greco e Moscato), deputato regionale, lascia Fli ed entra in Forza Sud. Da Fini a Micciché. Il passaggio è stato ufficializzato all’Ars dagli stessi Incardona e Micciché. Seguiranno Incardona gli assessori Salvatore Minardi e Ivana Castello, i consiglieri provinciali Sebastiano Failla e Giuseppe Colandonio. Enzo Pelligra, invece, rimarrà in Fli, unico riferimento in Provincia, mentre Filippo Frasca sarà il rappresentante finiano al Comune di Ragusa. Il quale dichiara: «Lasciare Fini per Micciché? A loro i nostri migliori auguri. Non permetteremo oltre a nessuno di fare ulteriori danni al partito di Futuro e Libertà, rallentandone la crescita».

Un altro trauma si consuma nella politica provinciale. Cosa capisce la gente di questi repentini cambiamenti di casacche che hanno il solo scopo di trovare la migliore collocazione utile per raggiungere gli obiettivi prefissi?

«Fli- scriva ancora Frasca- ha bisogno di dimostrare quanto pesa e si devono raccogliere i voti per eleggere quanti più consiglieri possibili a Ragusa e a Vittoria. Vogliamo vedere quando Fini riempirà le piazze, quanti saranno coloro desiderosi di vivere un’avventura politica nuova o la diaspora di un berlusconismo crepuscolare. Abbiamo informato i vertici nazionali del partito, affinché in questa fase di caos, sia Gianfranco Fini in persona, assistito da Lo Presti, Scalia, Bocchino, Briguglio e Granata a curare il territorio, nominando tra loro un commissario. I congressi del 2011, determineranno chi governerà e renderà grande questo partito».

I malumori di Incardona dovevano ormai sfociare in qualcosa di eclatante. Il deputato per candidarsi a sindaco e ottenere il consenso di tutto il Pdl non aveva altra scelta. E ancora, oltre al via libera per la sindacatura, avrebbe ricevuto garanzie future anche a livello nazionale e regionale direttamente da Gianfranco Miccichè. Forza Sud, infatti, è una costola del Pdl in Sicilia nata con la benedizione del cavaliere Silvio, l’alter ego della Lega al Nord. L’elettorato del Pdl non potrà più bocciare la candidatura Incardona perché non è più avversario del governo Berlusconi. Il parlamentare si avvarrà dell’appoggio del Pdl (minardiano e leontiniano), del Pid e di altre liste civiche come quella di Andrea La Rosa.

Resta l’incognita Terranova
Resta l’incognita Riccardo Terranova. Il primo ad aver detto che «Incardona non rappresentava il Pdl ma Fli, partito che vuole fare cadere il governo, e pertanto non candidabile per conto del Pdl». Da voci molto vicine al consigliere comunale, si sa che due liste civiche sono pronte per sostenere la candidatura a sindaco di Terranova, esponente della corrente di Nino Mnardo. L’unica possibilità per fermare Terranova, ammesso che l’interessato accetti, è un assessorato alla Provincia. Al posto di chi? Il rimpasto non è chiuso a viale del Fante. Terranova potrebbe diventare assessore in quota Minardo, uscito piuttosto male dalla crisi della giunta a Comiso, dove nessuno dei suoi rappresentanti casmenei è stato inserito nell’amministrazione.