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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 843
RAGUSA - 17/12/2010
Politica - Ragusa: i Popolari di domani si contano a Poggio del Sole Resort

La triade Drago-Gianni-Romano tiene a battesimo il Pid

Un bagno di folla per la prima uscita dei popolari. I progetti del nuovo soggetto politico presentati in un’assemblea di iscritti e simpatizzanti dai leaders fondatori del partito che sostiene il governo Berlusconi
Foto CorrierediRagusa.it

Dalla «vela» nazionale alla «barchetta» internazionale che rema verso il Partito popolare europeo. Nel ragionamento di Saverio Romano, probabile ministro della Repubblica, con o senza portafogli poco importa, risuona più volte la parola «barchetta» nell’affollatissimo salone del Poggio del Sole Resort di Ragusa. E’ il battesimo del Pid ma anche la sfida dei popolari di domani a coloro che vengono definiti i «traditori» del «predellino». Il Pid è formato da quelli di ieri, di oggi e di domani. Organi vitali staccatisi dalla vecchia «Balena bianca» e dal «Garofano rosso» che hanno generato l’Udc prima e il Pid dopo.

Il «soldato semplice» Peppe Drago vuole riconquistare i galloni di generale, ma per farlo ha bisogno dell’esercito e di tempo. E l’esercito ha risposto presente alla sua adunata. La sala è strapiena, i due parcheggi pure e le macchine sostano sulla Ragusa-mare. Il termometro è vicino allo zero, ma al Sole Resort la temperatura è alta. Mezzo Udc, i fedelissimi che hanno ruoli istituzionali alla Provincia e al Comune di Ragusa, tanti simpatizzanti, ma anche tanti assenti: data l’incertezza del momento è meglio farsi non vedere con tizio o caio prima che si stabilizzino ruoli, forze e posizioni. Si va verso un voto nazionale che potrebbe sconvolgere gli attuali assetti. «I consiglieri comunali ci siamo tutti, io, Titì La Rosa e Firrincieli. E anche gli assessori sono con noi»- evidenzia con fierezza Corrado Arezzo.

Modera i lavori Vincenzo Castilletti, intervongono Giovanni Cosentini, il sindaco Nello Di Pasquale, voce rotta dall’emozione per i complimenti di «buona amministrazione» ricevuti da Saverio Romano, Pippo Gianni e Peppe Drago, introduce l’ex parlamentare appena dimessosi dalla Camera per la nota vicenda dei fondi riservati, conclude Saverio Romano. Sarà un corteggiamento? E’ il battesimo del Pid a Ragusa. In sala ci sono rappresentanze di tutti i comuni. Persone che dopo avere lasciato insoddisfatti i partiti di provenienza troveranno spazi, nuovi stimoli, nuove collocazioni e forse noove soddisfazioni.

Si discute dei problemi che attanagliano la società. La crisi occupazionale, soprattutto. Il precariato, la gente che perde il posto, la famiglia. I concetti tanto cari agli ex udicini. Perché lo strappo? «Abbiamo fermato la politica che ha dato a chi non merita, a chi ha privilegiato la pacca sulla spalla»- ha ricordato Giuseppe Drago. Ma molto s’è detto anche sul piano paesaggistico, naturalmente in termini negativi, sulle infrastrutture come l’aeroporto e la Ragusa-Catania «che il governatore Lombardo ha penalizzato». Spietato Pippo Gianni con i suoi sostantivi da codice penale (che nel futuro governo Berlusconi potrebbe diventare sottosegretario) nei confronti del presidente della Regione Lombado. Termini duri per affermare che «il governatore sta bloccando lo sviluppo dell’isola».

Nella foto in alto da sx Pippo Gianni, Giuseppe Drago e Saverio Romano. Sotto, le altre foto. Cliccateci per ingrandirle