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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:29 - Lettori online 1273
RAGUSA - 08/12/2010
Politica - Ragusa: Idv invita gli inqulini di viale del Fante a concludere la legislatura

Iacono (Idv) denuncia la logica spartitoria alla Provincia

Mentre i partiti litigano su come dividersi gli assessorati, l’esponente «dipietrino» elenca i numeri della crisi economica ed occupazionale
Foto CorrierediRagusa.it

«Tornatevene a casa». L’invito, anzi l´urlo, alla maggioranza che govenra a viale del Fanti è di Giovanni Iacono (nella foto), capogruggo di Italia dei valori. «Siamo in presenza –scrive il capogruppo consiliare- di una «verifica» permanente che blocca ulteriormente l’attività di un ente già fortemente sottoutilizzato in termini di funzioni e ruolo e penalizzato da una gestione politica senza alcuna visione strategica. Le condizioni dell’economia e del lavoro dei Cittadini sono ai minimi storici. La provincia di Ragusa registra su base annuale il maggior decremento dell’occupazione con una percentuale che sfiora il meno 8,6 %. Stessa percentuale di decremento del settore «trainante» dell’economia, l’agricoltura.

Il tasso di disoccupazione salito all’8,5 % (dati Istat) che è il livello più alto dal 2003. Un giovane su tre, tra le forze del lavoro, nell’età compresa tra i 15 e i 24 anni non riesce a trovare lavoro. In tutto questo avvilente contesto la «politica» in generale è assente ed invece di produrre idee e nuovi percorsi di sviluppo questa classe dirigente, stolta ed irresponsabile, da un lato si coalizza per fare la «guerra» a strumenti efficaci di sviluppo e di occupazione, quali il Parco Nazionale degli Iblei e il Piano Paesaggistico e dall’altro produce pulsioni da coazione a ripetere, infinitamente rivendicative di posti, di «visibilità», di nuovi posizionamenti».

Una disamina cruda proprio mentre la maggioranza è alla ricerca di un assetto politico che possa consentire di arrivare alla fine della legislatura senza sussulti e sconquassi. «Una volta si dividono i dirigenti –continua Iacono- poi le posizioni organizzative, poi i posti di sottogoverno, poi gli assessori, nel frattempo il «budget» di spesa dei consiglieri non è in linea con quanto «ripartito» e quindi si blocca il bilancio, poi gli assestamenti, poi le variazioni, ecc. Così, quando avviene qualche «inconveniente», come i debiti fuori bilancio o transizione partitica o posti resisi vacanti per sopravvenute sentenze giudiziarie o casse sempre più magre, aumentano le «pulsioni». In Provincia Regionale come a Comiso come a Ragusa e Vittoria è in corso una nuova grande spartizione, tutti inseriti nello «stanco» calderone e il presidente Antoci, ancora una volta, imperturbabile ed imperscrutabile aderirà a ciò che gli viene chiesto. Fino alla prossima volta!»