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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:27 - Lettori online 849
RAGUSA - 28/11/2010
Politica - Ragusa: alla Camcom, in un clima teso, si è discusso anche di 514 Rg-Ct e piano paesistico

Lombardo: "No a quella porcheria di parco eolico a Ragusa"

Il presidente della Regione, accolto da gruppi di manifestanti con trattori e da precari, ha parlato a braccio per quasi due ore. Assenti "eccellenti" Nino Minardo e Innocenzo Leontini
Foto CorrierediRagusa.it

Piano paesaggistico, raddoppio della 514 Ragusa - Catania ed anche un’incursione sulla sua personale vicenda della casa di Marina Marza. Raffaele Lombardo si è presentato in ottima forma all’auditorium della Camera di commercio per l’annunciato incontro con la comunità ragusana. Tutti presenti in sala, compresi il prefetto, il questore ed il colonnello dei carabinieri; poche le assenze, ma significative, da Nino Minardo a Innocenzo Leontini.

Raffaele Lombardo ha ribadito le sue idee, in qualche caso ha anche mostrato i muscoli e non è indietreggiato di un passo di fronte agli attacchi. Nel corso delle quasi due ore di intervento ci sono stati passaggi molto tesi. Con il sindaco Nello Dipasquale è stato scontro aperto, quasi fisico. «Non ti permetterò caro sindaco - ha urlato il presidente - di realizzare quella porcheria di parco eolico che vorresti fare». Ed anche con il sindaco di Comiso Peppe Alfano sono volate parole grosse ed anche qualche spintone dietro il tavolo a conferma della tensione che si è respirata in sala. Lombardo ha lasciato Ragusa dando conferme sulla sua volontà di non cedere sulla Ragusa Catania e di essere disponibile a discutere del piano paesaggistico. E per la sua villetta di Cirica ha detto che è pronto, se risulterà veramente abusiva, a demolire con le sue mani le parti non autorizzate.

Ragusa - Catania
E’ toccato al presidente della provincia Franco Antoci spiegare perché la comunità ragusana non è d’accordo sul blocco del finanziamento all’opera perché in futuro si dovrà pagare il pedaggio. «Non ci importa del pedaggio ma che ci siano morti in meno su quella strada» ha concluso Antoci. Raffaele Lombardo ha spiegato il perché sulle sue remore ed il blocco del cofinanziamento. Lo stato, ha innanzitutto spiegato Lombardo, ha tagliato del dieci per cento i fondi Fas ed è tutto da dimostrare che i soldi per l’opera siano ancora lì o comunque sufficienti alla luce del taglio». Lombardo non vede il progetto di finanza con la concessione trentennale ai privati perché la Regione non conosce i contenuti del contratto sottoscritto con i privati. «Non sottoscriverò niente se non avrò certezze -ha detto il presidente- Ci voglio vedere chiaro. La mia battaglia sull’aeroporto di Comiso ha pagato e questa mi sembra la stessa storia. Roma ci dica cosa viene concesso realmente ai privati e la mia posizione potrà cambiare».

Piano Paesaggistico
Ha aperto il sindaco Nello Dipasquale a nome di tutti i sindaci presenti lamentando la mancanza di concertazione con chi ha voluto, anzi imposto, il piano. «Non siamo stati rispettati -ha detto il sindaco di Ragusa- Il piano sia ritirato». Il presidente della Regione ha cominciato con fare sornione ma i toni si sono man mano alzati. «Non vogliamo fermare lo sviluppo della provincia ed ammetto che c’è stata una concertazione frettolosa. Avete comunque tempo fino al 23 dicembre per produrre le vostre osservazioni. Partiremo da queste per adattarlo alle esigenze del territorio e se ci sono errori li correggeremo». Poi il monito a Dipasquale che ha mandato su tutte le furie il sindaco di Ragusa ed una assicurazione per agricoltori ed imprenditori. Se ci sono progetti finanziati in aree che ricadono all’interno del parco i finanziamenti non saranno perduti perché la regione si impegnerà a salvaguardarli in ogni modo.

Nella foto il presidente della Regione Raffaele Lombardo alla Camera di Commercio di Ragusa. TUTTI I DIRITTI RISERVATI - RIPRODUZIONE VIETATA