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RAGUSA - 23/11/2010
Politica - Ragusa: stoccata del partito al primo cittadino

Per il Pd il sindaco di Ragusa è sprecone e arrogante

L’approvazione della relazione semestrale del sindaco ha dato la stura ad una dura presa di posizione

Sprecone, burbero, arrogante e provocatorio. Il Pd ragusano non si risparmia nel dare giudizi su Nello Dipasquale. L’approvazione della relazione semestrale del sindaco ha dato la stura ad una dura presa di posizione del partito del segretario Giuseppe Calabrese. Il Pd non risparmia critiche a Dipasquale, reo di offendere i consiglieri dell’opposizione. Il Pd promette una opposizione dura e pura contro l’arroganza del sindaco. Di Pasquale, sostiene il Pd, è responsabile di avere aumentato le tasse con un carico di mille euro l’anno a famiglia visto che spazzatura e canone acqua sono aumentate del cento per cento e l’Irpef del 600 per cento.

Dice ancora il Pd: «Denunciamo inoltre l’assenza di progettazione reale e la presenza nella relazione di opere annunciate ma mai realizzate – Teatro Marino, biblioteca civica, pista di pattinaggio, riqualificazione di via Roma, arredo urbano di piazza san Giovanni, parcheggio di piazza Stazione e altri parcheggi; una drastica riduzione delle risorse destinate ai servizi sociali; una refezione scolastica partita con 2 mesi di ritardo; l’assenza di una reale programmazione sulle politiche del lavoro, con l’amministrazione costretta a rifare un nuovo bando per riassegnare i lotti artigianali non utilizzati (oltre 30), a dimostrazione del fatto che in 4 anni l’assessorato allo sviluppo economico non è stato in grado di sostenere le imprese in difficoltà attraverso finanziamenti in conto interessi, come più volte sollecitato dal Pd.

Inoltre vogliamo portare all’attenzione pubblica un fatto di qualche giorno fa: l’approvazione in consiglio comunale, su indicazione dell’amministrazione, di un atto che dà la possibilità di affidare i cottimi appalto solo alle imprese ragusane, in barba alle più elementari leggi europee in materia di appalti ed in contrasto con i pareri contrari del segretario generale e del dirigente, pur di fare propaganda ingannando imprese e associazioni di categoria.»

Di Pasquale ha inoltre incassato 14 milioni con le nuove tasse ma li ha dilapidati tanto da mettere in pericolo il pagamento degli stipendi dei comunali. Il giudizio finale è perentorio e senza appelli; Nello Dipasquale è bocciato per i suoi quattro anni mezzo di amministrazione. La sua è stata una gestione «populistica»