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RAGUSA - 21/11/2010
Politica - Vittoria: si allarga il campo dello scontro nello «Scudo crociato» in chiusura di verifica

Provincia: Zelante, Schembari e la rivolta degli ex Udc

Ieri udicini, oggi consiglieri indipendenti: «Anche chi ha prodotto danni rivendica qualcosa. Il presidente Antoci abbia un po’ di buon senso»
Foto CorrierediRagusa.it

Raffaele Schembari, Roberto ed Eleonora Zelante non riescono a stare zitti alla luce di ciò che sta succedendo a viale del Fante. «Alla faccia del bene comune…»- dicono. Come esordio non c’è male. Anche gli ex Udc si rivoltano alla luce di quello che sta avvenendo nel circo Barnum della politica.

Gli ex Udc, attualmente consiglieri provinciale, comunale e di quartiere, mettono il sigillo sulla diatriba a distanza fra Angelo Motta e Carmelo Cappello da una parte, e Rosario Lo Monaco e Salvo Barrano dall’altro. «Siamo stati preceduti da Motta e Cappello- esordisce Roberto Zelante (nella foto)- ma vogliamo dire la nostra anche come ex consiglieri dell’Udc».

E quello che dicono non è bello per il partito che hanno lasciato. Nel gruppo spicca la firma di Raffaele Schembari, notoriamente grande amico del presidente Franco Antoci. «Arriva un momento in cui l’indignazione per gli eventi politici, che spudoratamente invadono il vivere quotidiano dei cittadini, sono talmente sconcertanti, che il silenzio su di essi, potrebbe essere frainteso come tacita rassegnazione o come stupida incomprensioni».

Si sorvola sui fatti nazionali che hanno fatto affondare il Paese in una crisi senza vie d’uscite, ma si mette l’accento sui fatti squisitamente iblei. «Si pretendono poltrone, assessorati, incarichi; ormai anche da chi in questi anni nei partiti ha prodotto solo danni rivendica qualcosa, come per esempio a Vittoria dove l’Udc, ormai privo di cariche istituzionali (ne aveva 5 nella passata legislatura) e dopo il tonfo dell’ultima campagna elettorale, continua ad essere gestita da un commissario comunale illegittimo, nominato all’epoca da un altro segretario provinciale decaduto. Si continua quindi a litigare ed a rivendicare qualcosa per se stessi. I cittadini vogliono dire basta a questa situazione mortificante e fortemente penalizzante per il nostro territorio».

L’appello finale è per il presidente Franco Antoci, che proprio oggi pomeriggio dovrà affrettare a chiudere la verifica politica con i partiti alleati. «Facciamo quindi appello al senso del dovere e di responsabilità, che sicuramente ancora esiste in molti che attualmente rivestono cariche istituzionali, per intervenire immediatamente nella risoluzione dei tanti problemi di questo territorio, e confidiamo in particolare nel presidente di questa provincia, che forte delle sue radici cristiane possa perseguire quel bene comune che tutti si aspettano».