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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 531
RAGUSA - 14/11/2010
Politica - Ragusa: la "sortita" a Roma del deputato regionale fa arrabbiare il nipote parlamentare

Nino Minardo allo zio Riccardo: "Sulla Rg-Ct sei scorretto"

Per il giovane parlamentare "Niente polveroni, perchè a Roma c’è chi lavora per la provincia"
Foto CorrierediRagusa.it

Nino non perdona. «Riccardo blatera», dice il giovane parlamentare Pdl a proposito dello zio deputato regionale. «Che vada a bussare alla porta di Raffaele Lombardo per avere notizie del finanziamento della 514 Ragusa - Catania». La pax minardiana sancita dalla vecchia alleanza Mpa-Pdl Sicilia a Palermo sotto gli auspici di Gianfranco Miccichè, allora braccio destro ed ispiratore di Lombardo, è un ricordo ormai sbiadito.

Riccardo e Nino tornano a duellare come ai vecchi tempi e la Ragusa - Catania è stata il primo oggetto della sfida. A Nino Minardo non è piaciuto affatto che una delegazione Mpa guidata dallo zio sia andata a Roma a chiedere notizie sul pericolo di perdere il finanziamento della Ragusa Catania. «E’ un ritardo immaginario – dice Nino Minardo- ed ingiustificato. Chi lo alimenta pensi invece alla Regione ed al comportamento del suo governo nei confronti della provincia di Ragusa. Non è a Roma che si devono chiedere chiarimenti perché lì è tutto a posto ed il finanziamento c’è.

Non ci sono né ritardi né silenzi al di là degli impegni assunti da un sottosegretario Mpa dimissionario. Niente polveroni dunque - conclude Nino Minardo - perchè a Roma c’è chi lavora per la provincia». L’invasione di campo di Riccardo ha mandato dunque su tutte le furie Nino che se l’è legata al dito ed ha riaperto il confronto politico in famiglia. Ma la gente si chiede: i Minardo sono davvero contro o è solo fumo negli occhi per "alimentare" il sospetto, mentre in realtà sono pappa e ciccia? Domanda popolare destinata forse a restare senza una risposta chiara. In politica (e non solo) si sa, può succedere da un momento all´altro tutto e il contrario di tutto.

Nella foto da sx Nino e Riccardo Minardo