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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 562
RAGUSA - 17/10/2010
Politica - Ragusa: sabato scorso a Ibla

Cilia al 1° congresso provinciale Sel: "Riaprire la partita"

"Sel c’è, è un partito che sta crescendo, che si sta radicando nel territorio, pronto a sostenere Nichi Vendola in ambito nazionale"
Foto CorrierediRagusa.it

Pronti a «riaprire la partita» di un nuovo Centrosinsitra compatto, unitario, preparato a raccogliere le sfide del Paese Italia e quelle locali. Sinistra Ecologica Libertà ha celebrato sabato pomeriggio, alla sala Falcone Borsellino a Ragusa Ibla, il suo primo congresso provinciale aperto dall’appassionata ed esaustiva relazione del coordinatore provinciale Enzo Cilia (nella foto).

Sel c’è, è un partito che sta crescendo, che si sta radicando nel territorio, pronto a sostenere Nichi Vendola in ambito nazionale, ma pronto anche ad essere, assieme ad altri, motore propulsivo di una nuova Sinistra italiana che non scende a compromessi. Sel non è e non sarà di certo stampella di alcuno. Si punta ad un profondo cambiamento della società, che sia più giusta e libera.

Cilia l’ha rimarcato durante la sua relazione dove non sono però mancati gli spunti polemici: «Riaprire la partita. Questo è il nostro compito per costruire l’alternativa. Le grandi potenzialità della Sicilia e della provincia di Ragusa riguardo al possibile sviluppo economico, sociale e culturale impattano quotidianamente con una classe dirigente vocata al servilismo nei confronti del potere romano e non in grado di assumersi le responsabilità politiche per un cambiamento utile e necessario per le sorti del Paese. Come leggere se non così la formazione di un Governo siciliano con dentro il Pd assieme a una parte dell’Udc e all’Mpa e al Fli che a Roma votano la fiducia al Governo Berlusconi?

Naturalmente all’ombra della confusione e dell’emergenza, Lombardo continua a fare nomine, a gestire clientele, a dare risposte non all’altezza della situazione drammatica in cui versa la Sicilia. Questioni come quella dei rifiuti, della sanità, dell’ambiente, della programmazione del territorio, restano ancora irrisolte mentre la scuola è affondata e i giovani continuano ad emigrare. Noi di Sel, nel nostro piccolo, non intendiamo pagare il prezzo della scomparsa di un qualsiasi profilo alternativo di opposizione e per questa ragione continueremo testardamente a proporre problemi, contenuti e risposte comuni da trovare.

Questo è il senso della sfida e noi siamo pronti a coglierlo con le nostre idee, i nostri programmi e le nostre donne e i nostri uomini. Insomma è sul campo della battaglia politica che abbiamo via via capito che il partito politico della Sinistra può e deve nascere da un progetto che delinei un modello di società, messo in campo da un pensiero critico, un’idea che analizzi la crisi profonda della Sinistra e tutte le sue cause, si confronti con i problemi del capitalismo globalizzato e la crisi del neo liberismo, faccia un esame delle forze in campo e un inventario delle proposte programmatiche sulla base di una tavola dei valori».

Cilia, che ha salutato positivamente il metodo delle primarie, «la via d’uscita di ogni empasse», pensa che per costruire «la Sinistra nuova, occorre pluralismo nel senso che si deve sapere unire i movimenti di critica del capitalismo, quelli che provengono dalla tradizione comunista e socialista del novecento, con quelli ambientalisti, con quelli per la tutela dei diritti civili». Insomma ripartire dai valori della Sinistra che vedono nel territorio il luogo esclusivo della pratica politica in senso ampio e non il luogo su cui calare le proposte.

In provincia di Ragusa come nel resto del Paese bisogna rimettere al centro i temi del lavoro e dello sviluppo economico non più però con una visione retrò. In generale, il «Mezzogiorno d’Italia», oggi più che mai, ha bisogno di una Sinistra vera e nuova che diventi punto di riferimento, nel territorio, della società perché in grado di dare risposte credibili alla crisi economica, ai giovani, a chi perde il lavoro e sappia contrastare la capacità economica di una mafia che punta a controllare il territorio. Politicamente questo ci pone in una posizione diversa dal Pd, non di collaborazione alla gestione del sistema, ma della sua critica e di proposte alternative. Questo non toglie che in una prospettiva di governo, nell´ambito di un nuovo Centrosinistra, è con il Pd che si può aprire un discorso di alleanze, se nella dialettica ancora non risolta all´interno di questo partito un giorno dovessero prevalere le posizioni contrarie all’esperienza di governo in Sicilia con le forze del Centrodestra.

Ed allora rimetteremo in moto la nostra macchina e la nostra passione farà il resto. Perché non c’è rassegnazione, perché si riconosce nella nostra storia la capacità di lottare, di battersi, di resistere contro chiunque e di sapersi far rispettare. Lo diciamo agli amici del Pd e agli avversari del Pdl che nelle poche certezze attuali, di una certezza possono essere sicuri, noi ci saremo. A Sinistra. Per la strada. Come sempre». Alle critiche verso il Pd, accusato di giocare con due mazzi di carte, ha in parte risposto il segretario provinciale del Pd, Salvatore Zago, intervenuto per il rituale saluto al congresso politico.

Zago ha sottolineato l’esigenza di fare una sintesi sui programmi per poi cercare un’unità nel portarli avanti seguendo le direttive romane. La relazione di Cilia è stata totalmente condivida da Giovanni Iacono, coordinatore provinciale di Italia dei Valori e plausi sono arrivati anche dai rappresentanti della Federazione della Sinistra e da parte dei Socialisti. Poi i saluti di varie organizzazioni sindacali e di categoria, come Cia, Uil, Confesercenti, Cgil. Ed è stato proprio il segretario della Cgil, Giovanni Avola, ad invocare una Sinistra forte e vicina ai problemi della gente: «Noi nelle piazze ci sentiamo soli», ha detto Avola.

A seguire, il dibattito interno con vari interventi. Tra questi l’appassionato intervento di Alessandro Maiolino («Sogno una Sinistra dove ciascuno di noi si scommette mettendoci la propria faccia»), di Nello Veloce, del neo coordinamento comunale Sel di Ragusa, di Nicola Colombo («Occorre favorire la partecipazione creando i circoli comunali e poi occorre capire cosa vuol fare da grande il Pd, non può essere carne e pesce allo stesso tempo»), di Salvatore Garofalo, candidato a sindaco a Vittoria («Rispondo all’amico Zago, la politica non è degli addetti ai lavori ma della gente e noi ci candideremo per vincere, contro ogni comitato d’affare»), di Vito D’Antona («Noi siamo una forza autenticamente di Sinistra e non avremmo mai potuto accettare alleanze con Lombardo che è anche peggio di quel che c’è stato in passato»).

A concludere i lavori, prima della nomina dei delegati al congresso nazionale e regionale, è stata Beatrice Giovanni, responsabile nazionale Sel per il tesseramento. Il suo è stato un intervento che ha voluto essere di sintesi delle varie posizioni e, invitando anche i giovani a partecipare attivamente, ha rimarcato il nuovo ruolo di Sel, non più subalterno al Pd ma di grande e assoluto protagonismo all’interno del Centrosinistra.