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RAGUSA - 04/10/2010
Politica - Ragusa: Mpa batte i pugni sul tavolo e chiede chiarezza al sindaco

Prove tecniche di elezioni amministrative a Ragusa

Il partito chiede risposte su igiene ambientale, piano paesistico, parco degli Iblei, impianti fotovoltaici, università

«Le porte sono aperte sia in entrata sia un uscita». risponde così Nello Dipasquale ad Mpa che batte i pugni sul tavolo e chiede chiarezza al sindaco. Il direttivo Mpa con in testa il coordinatore Tonino Solarino vuole trasferire anche nel capoluogo il patto con Udc, Fli ed Api e chiede garanzie a Dipasquale anche in funzione delle elezioni di primavera.

Mpa è pronto a chiedere a Salvatore Giaquinta, attuale assessore al centro storico, di fare un passo indietro e di avviare così il chiarimento con Dipasquale ritenuto troppo appiattito su posizioni berlusconiane e leontiniane. «Chiediamo al sindaco di muoversi nella logica esclusiva del bene della città – sostiene Tonino Solarino - senza accettare diktat provenienti da Palermo e Roma»

Mpa chiede risposte a Di Pasquale su igiene ambientale, piano paesistico, parco degli Iblei, impianti fotovoltaici, università. Temi su cui l´Mpa ha maturato a livello regionale una linea ferma e precisa, condivisa anche a Ragusa, ma che sembra divergere, in più punti, rispetto alla strada intrapresa dall´amministrazione Dipasquale. Il direttivo, infatti, ha criticato le scelte operate dal sindaco per la composizione del collegio dei revisori dell´Ato e soprattutto del Cda dell´Università, specie per la recente nomina del modicano Enzo Di Raimondo, espressione della corrente di Nino Minardo. Ad Mpa non piace neppure la politica di Nello Di Pasquale sul territorio e sulle tematiche ambientali; Mpa ritiene i vincoli necessari perché il territorio sta perdendo la sua identità, per la forte antropizzazione e l´eccessiva pressione dell´eolico e del fotovoltaico industriale, nonché per le estrazioni, soprattutto, petrolifere, a tutto spiano.

Se non è censura, poco ci manca ed Mpa chiede ora il conto al sindaco che risponde: «La politica di Roma e di Palermo non ha mai condizionato a Ragusa la coalizione che porta avanti un programma mirato solo agli interessi della città. Dice bene il Movimento autonomista: chi vuole continuare l´esperienza, lo faccia confrontandosi sui programmi ed entrandovi nel merito. In tal modo si riuscirà, come sempre avvenuto, a trovare la sintesi. E con pari dignità tutti quanti potranno partecipare all´elaborazione anche dei programmi futuri».