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RAGUSA - 28/09/2010
Politica - Roma: anche all’Ars annunciata la nascita del Pid con otto deputati

Casini addio! Drago fonda il gruppo "Popolari per l´Italia"

Calogero Mannino, Saverio Romano, Giuseppe Ruvolo e lo stesso Drago hanno annunciato la costituzione del gruppo autonomo alla camera
Foto CorrierediRagusa.it

I 4 siciliani eletti nelle liste Udc dicono addio a Pier Ferdinando Casini. Calogero Mannino, Saverio Romano, Giuseppe Ruvolo e Peppe Drago (nella foto con Casini ai "bei tempi" delle ultime Europee in occasione della visita a Modica del leader Udc, TUTTI I DIRITTI RISERVATI - RIPRODUZIONE VIETATA) hanno annunciato infatti la costituzione del gruppo autonomo alla Camera, «Popolari per l’Italia di domani». Per effetto della scissione nell’Udc il partito di Casini passa da 39 a 34 deputati visto che anche il campano Michele Pisacane ha aderito al gruppo.

Per Peppe Drago è la fine di un percorso cominciato nel 1990 dopo un passato nel Psi ed il progressivo avvicinamento al centro per confluire alla fine nel partito dell’emiliano Pier Ferdinando Casini. Di Casini Drago è stato plenipotenziario in Sicilia ed in particolare in provincia di Ragusa dove ha raccolto voti a volontà nelle quattro legislature in cui è stato deputato, prima alla Regione e poi alla Camera.

Per l’Udc Drago è stato anche sottosegretario agli Esteri nel precedente governo Berlusconi. Gli scissionisti si considerano il forziere del sud dell’Udc in quanto a voti ed hanno sfidato a viso aperto Casini ed il neo segretario D’Alia ad una prova di forza che avverrà sicuramente alle prossime regionali.

Peppe Drago, per il quale è in corso di discussione alla Camera l’iter di decadenza da parlamentare per la condanna a tre anni dai pubblici uffici per la vicenda legata ai fondi riservati quando rivestì la carica di presidente della regione, non ha ancora deciso, come gli altri componenti dei Popolari per l’Italia, se votare o meno a favore del governo nella seduta di domani. "Casini insegue la crisi di governo che noi riteniamo sia dannosa per il Paese", ha detto il capo storico dell’Udc Calogero Mannino. "Non intendiamo risolvere i problemi della maggioranza, ma siamo allettati dall´idea di dare una mano al paese", dice Saverio Romano Romano, fino a qualche giorno fa segretario regionale dell´Udc.

Nella decisione degli scissionisti siciliani dell’Udc ha influito anche la volontà di Casini di appoggiare il governo Lombardo a Palermo insieme al Pd. La conseguenza diretta è stata la costituzione del Pid anche all´Ars come annunciato ufficialmente da Saverio Romano. Ne fanno parte, oltre a Rudy Maira, ormai ex capogruppo Udc, anche Toto Cordaro, Pippo Gianni, Marianna Caronia, Nino Dina, Fausto Fagone, Toto´ Cascio ed Orazio Ragusa mentre nell´Udc, i fedeli a Casini sono solo tre.

Nella provincia iblea cambia dunque la geografia politica visto che Drago sarà seguito dal vice sindaco di Ragusa Giovanni Cosentini, mentre il presidente della provincia Franco Antoci resta fedele a Casini. Ancora indeciso invece il deputato regionale Orazio Ragusa, che avverte il bisogno di riflettere.