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RAGUSA - 19/09/2010
Politica - Taormina: la visita del premier per la festa de La Destra

Berlusconi sicuro a Taormina: "Andremo al voto nel 2013"

Secondo il premier "con le persone uscite dal gruppo del Pdl si può ragionare" Foto Corrierediragusa.it

"Quando sono andato a Bruxelles, i capi di Stato mi hanno guardato con un punto interrogativo chiedendomi se ero ancora il capo del governo o non contavo più niente. Questo è il risultato della dissennata operazione di fine luglio". Era molto atteso a Taormina l´intervento del premier Silvio Berlusconi (nella foto mentre bacia Francesco Storace) per la festa de La Destra. Il presidente del Consiglio è arrivato nel pomeriggio e ha parlato dal palco del PalaCongressi.

"Andremo al voto tra tre anni - ha assicurato Berlusconi - ma io mi impegnerò perché fin da ora inizi una collaborazione con gli uomini de La Destra. Sono stato cercato da molti parlamentari, molti siciliani moderati in disaccordo con il loro partito che sta decidendo di allearsi a sinistra. Questi deputati dissentono e pensano di dare vita a una nuova formazione politica".

Secondo Berlusconi "con le persone uscite dal gruppo del Pdl si può ragionare, sono sicuro che in Parlamento esistono gruppi che si caricheranno della responsabilità del Paese e si avvicineranno alla maggioranza. Non si tratta di operazioni di calciomercato", ha spiegato il premier.

"Non capisco - ha aggiunto - perché per i giornali della sinistra chi è eletto con i nostri voti e va in un altro partito fa un´operazione straordinaria mentre chi torna da noi fa un´operazione di calciomercato".

Berlusconi ha dunque aperto alla destra di Francesco Storace auspicando che in futuro ci possano essere al governo uomini di questo partito verso il quale, dopo la "dolorosa" chiusura del passato, "non c´è più alcun veto. Auspico che prima dello scadere della legislatura, che sicuramente arriverà alla sua scadenza naturale, uomini de La Destra possono entrare a far parte della squadra di governo".

Il premier ha quindi concluso il suo discorso e si è fermato in platea ad ascoltare donna Assunta Almirante, la vedova di Giorgio, storico leader dell´Msi. A precedere quello del premier, l´intervento di Storace, che ha criticato il presidente della Camera Gianfranco Fini. "Prima per avere un applauso bastava citare Almirante, ora per avere un fischio basta citare Fini", ha affermato Storace. Al nome del presidente della Camera infatti dalla platea è partito un coro di fischi con qualcuno che gridava "venduto".

"A 16 anni ero con Fini per cambiare il mondo, ora dopo Montecarlo mi rendo conto che è il mondo ad aver cambiato lui. Finivuole considerare italiani i figli di stranieri e non considera italiani i figli della destra", ha concluso Storace.

Fonte: lasiciliaweb.it