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RAGUSA - 16/09/2010
Politica - Ragusa: il presidente della provincia resta fedele al leader nazionale

Udc: Drago e Ragusa verso Silvio, Antoci sta con Casini

Si attende il discorso di Berlusconi alla Camera per avere più chiaro il rapporto di forze nel partito

Le ultime vicende in casa Udc toccano da vicino la provincia di Ragusa. Tradizionale serbatoio di voti per il partito di Casini, l’Udc si è spaccato in due filoni; quello siciliano che fa capo a Mannino,Cuffaro e Romano e quello fedele al leader nazionale con il senatore messinese Giampiero D’Alia ed i suoi seguaci. Ragusa segue il trio siciliano in massa e si schiera con la linea del segretario regionale Saverio Romano.

Orazio Ragusa e Peppe Drago hanno fatto la loro scelta di campo sin dal primo momento scegliendo di non seguire Casini sulla linea della contrapposizione a Berlusconi e soprattutto dell’apertura di un dialogo a sinistra. L’Udc di Romano infatti vuole restare a destra e segue Berlusconi a Roma e va contro Lombardo a Palermo soprattutto ora che il presidente della regione ha scelto un governo tecnico e punta ancora sull’appoggio esterno del Pd. A fare il primo passo a Roma è stato Peppe Drago, corteggiato da Berlusconi e pronto a votare a favore del governo al momento della verifica in parlamento.

Orazio Ragusa a Palermo è da tempo in contrapposizione alle scelte del governo Lombardo, basti pensare alla riforma della sanità di Massimo Russo; Franco Antoci, invece, indicato come il probabile candidato alla camera quale successore di Drago, sposa da sempre la linea della segreteria nazionale e si ritiene in pectore il riferimento del leader Udc in provincia. "Sono con Casini -dice il presidente della provincia- Condivido la sua posizione plitica e la linea del congresso di Chianciano"

Il segretario regionale Saverio Romano conferma tuttavia che il gruppo resterà nel partito «Non ce ne andiamo. Abbiamo solo espresso il dissenso sulla linea politica di Casini che ha chiesto le dimissioni di Berlusconi. Noi attendiamo invece il discorso di Berlusconi alla Camera.

A Casini dico invece che l’Udc siciliano ha contribuito notevolmente a portarlo in Parlamento. Altro che peso!». Pierferdinando Casini in una intervista infatti ha parlato della presenza pesante di uomini con guai passati e presenti con la giustizia come Cuffaro, Drago e Mannino militanti nell’Udc siciliano. L’idillio tra il leader emiliano ed i suoi luogotenenti siciliani è arrivato al capolinea ed ognuno andrà per la sua strada.