Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:29 - Lettori online 1057
RAGUSA - 15/09/2010
Politica - Ragusa: il consigliere del Sel prende le misure alla maggioranza

Staffisti e portaborse alla Provincia, Mustile fa i conti

Il rappresentante del Sel: «Una pratica vecchia che va avanti dai tempi di Mauro. Alcuni staffisti anziché stare negli uffici della Provincia occupavano le segreterie politiche»
Foto CorrierediRagusa.it

Staffisti e portaborse, numeri, statistiche, usi e abusi alla Provincia secondo Giuseppe Mustile (nella foto), consigliere provinciale del Sel. Una pratica che, per il rappresentante della minoranza, è stata inventata da Giovanni Mauro quand’era presidente della Provincia e che continua ancora sotto la presidenza Antoci.

«La pratica del beneficio è antica come il cucco- dice Mustile- uno dei modi della politica di oggi è lo staffismo. In base a una norma di legge, su presentazione di un curriculum personale si sono ammessi tanti uomini e tante donne, vicini al potere politico, a svolgere compiti di segreteria e di portaborse ai vari presidenti ed assessori che si sono succeduti in questi anni. Una specie di medievale investitura che nel sistema feudale vedeva il re cedere ai vassalli, ai valvassori ed ai valvassini un pezzettino sempre più piccolo di potere».

Mustile denuncia il comportamento dell’attuale maggioranza che, ricordiamolo, è consentito dalla legge, quindi disponibile anche per partiti di sinistra, nel caso si dovessero trovare al governo di un ente locale. E laddove essi hanno governato, governano o governeranno, il comportamento sarà uguale. Perché nessuno sa rinunciare ai privilegi quando si hanno a portata di mano.

«Antoci non è da meno- continua Mustile- non ha voluto modificare il regolamento perché la sua maggioranza sarebbe stata messa a dura prova. Da tre anni chiedo di modificare tale mal pratica, generatrice di false speranze e di precariato, nonché di disparità tra gli aspiranti giovani di tutta la provincia che vorrebbero fare carriera nel pubblico impiego (assieme ai consiglieri Tumino e Barone), anche per evitare che lo stesso avvenga nell’ipotesi di un governo di centro-sinistra, ma inutilmente, tutti i tentativi sono stati fallimentari e bocciati a colpi di maggioranza in aula consiliare».

I dipendenti della Provincia, sottolinea Mustile, sono 550 dipendenti, a volte mal utilizzati, ammassati a quattro per ogni stanza. «ma, a detta loro, non è stato mai possibile trovare dei segretari di fiducia per gli amministratori. Questo scherzetto ci costa ben 300.000 euro all’anno ed ha permesso di operare un turn over di personale che è diventato veramente insopportabile».

Il sistema prevede incarichi dai tre mesi in su, o part time, con la presenza di due staffisti per ogni posto. «Con i soldi dei contribuenti, questi politicanti si fanno le amicizie personali e poi si lamentano se della politica si dice peste e corna e se dei privilegi della casta ne sono piene le cronache quotidiane. Una malalingua attraverso una lettera anonima che abbiamo fatto avere all’ex Procuratore della Repubblica di Ragusa Fera, avanzava il sospetto sulla collocazione di alcuni di questi staffisti che non erano nelle stanze della Provincia, così come prevede il contratto di lavoro, ma in quelle di alcune segreterie politiche».

Giuseppe Mustile ha stilato l’elenco dei beneficiati: «Premetto che non ho nulla nei confronti di queste persone che si sono trovati al posto giusto nel momento giusto ed «approfittano» di una norma messa lì per fare consenso di bassa lega».

Dal mese di giugno del 2007 fino ad ora staffisti e portaborse sono stati così suddivisi: presidente Antoci (Roccaro, La Licata, Russo, Furnaro, Cascone, Fidelio, Sammito, Giannetti, Licitra); ex ssessore Alfano (Trama, Abate); assessore Cavallo (Mavì, Mania); assessore Carpentieri (Ragusa, Sammito); ex assessore Floriddia (La Terra, Catera); ex assessore Cilia (La Rosa, Vitale, Sacrificato, Nicastro, Ferma, Ragusa, Bentivegna, Barone, Chessari, Sammartino); assessore Digiacomo (Gurrieri); assessore Giampiccolo (Storaci, Pellegrino, Guastella), assessore Mallia (Cilia); assessore Mandarà (Belluardo); ex assessore Monte (Pisana, Fronte); assessore Minardi (Insacco, Consolino, Occhipinti); ex assessore Venticinque (Savà, Tussellino).

Primo di questa speciale classifica stilata da Mustile, l’ex assessore Giuseppe Cilia che ha nominato nel breve tempo del suo mandato ben 10 portaborse, alla media di uno ogni due mesi. Al secondo posto Antoci con ben 9 nominati, anche se uno lo cede al presidente Occhipinti. «Ci penserà il ministro Tremonti –chiosa Mustile- a fare abbassare le penne agli amministratori e a deludere le speranze mal riposte di questi giovani con la nuova finanziaria che non prevederà più soldi per il personale di staff. Se gli amministratori ritengono indispensabile la presenza dei segretari particolari sarebbe utile che li pagassero decurtando le somme dalle loro indennità».