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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 560
RAGUSA - 14/08/2010
Politica - Ragusa: la diretta conseguenza dell’accordo politico sulla presidenza Asi

E´ scoppiata la pace tra Nino Minardo e Innocenzo Leontini

Di questo nuovo progetto politico all’insegna dell’unità fanno parte integrante il vice presidente della provincia Mommo Carpentieri, il sindaco di Ragusa Nello Dipasquale, il presidente del consiglio provinciale Giovanni Occhipinti e gli assessori provinciali Salvo Mallia e Piero Mandarà Foto Corrierediragusa.it

Nessuno si sarebbe potuto immaginare un simile miracolo politico alla vigilia di Ferragosto. L’intesa tra Innocenzo Leontini e Nino Minardo (da dx nella foto), suggellata nella calura di queste giornate estive di metà agosto, fino ad appena qualche giorno fa poteva rientrare nel novero della fantapolitica. Invece, a sorpresa, l’asse di ferro tra il deputato nazionale e quello regionale è una realtà che rivoluziona, in meglio, il panorama politico provinciale, per quanto riguarda la coalizione di centrodestra.

Innocenzo Leontini e Nino Minardo, fino a poco tempo prima distanti anni luce sulle rispettive posizioni politiche, hanno alla fine riunito sotto un’unica egida politica il Pdl lealista, di cui Leontini era convinto esponente, e Pdl Sicilia, nel quale Minardo era riconosciuto leader ibleo. Adesso è ufficiale: il Partito della libertà in provincia è di nuovo tornato ad essere uno solo, senza divisioni interne o contrapposizioni di sorta, alla luce di questo patto agostano che pone Nino Minardo e Innocenzo Leontini alla guida incontrastata della leadership del partito in provincia.

La pax politica tra il deputato nazionale e quello regionale è stata sancita da una stretta di mano al termine del lungo faccia a faccia di ieri mattina a Ragusa, per programmare una nuova stagione politica di rinnovato vigore al rientro dalle vacanze estive, allo scopo di riaffermare in maniera ancora più netta in provincia la presenza di un Pdl forte e compatto, come confermato dal deputato nazionale Nino Minardo.

Di questo nuovo progetto politico all’insegna dell’unità fanno parte integrante il vice presidente della provincia Mommo Carpentieri, il sindaco di Ragusa Nello Dipasquale, il presidente del consiglio provinciale Giovanni Occhipinti e gli assessori provinciali Salvo Mallia e Piero Mandarà. Altri nomi potrebbero aggiungersi nel breve periodo. Il deputato regionale Carmelo Incardona, pur avendo seguito Gianfranco Fini, è comunque considerato un alleato del Pdl a livello provinciale, almeno fino a quando non si consumerà la frattura politica definitiva tra il premier Silvio Berlusconi e lo stesso Fini.

Il deputato nazionale Nino Minardo ritiene che lo scenario politico nazionale sia ancora in continua evoluzione, e non è opportuno dare per scontato un ritorno alle urne per le elezioni anticipate tra novembre e dicembre.

Il ritrovato dialogo tra Innocenzo Leontini e Nino Minardo è stato dunque una naturale conseguenza dell’accordo politico che ha consentito all’imprenditore di Comiso Rosario Alescio di diventare presidente dell’Asi, l’area di sviluppo industriale di Ragusa.

Sulla scia di quanto accaduto, è ipotizzabile che il presidente di Federalberghi Rosario Dibennardo possa diventare il futuro presidente della Soaco, la società che gestirà l’aeroporto Magliocco di Comiso. Calogero Termini, ex direttore sanitario dell’Azienda ospedaliera, potrebbe invece essere il futuro presidente del consorzio universitario ibleo. Della serie, quanto ad agosto quasi ìtutti riposano, i grandi strateghi della politica lavorano sodo.