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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:23 - Lettori online 843
POZZALLO - 13/02/2010
Politica - Pozzallo: il deputato nazionale Nino Minardo sbatte la porta

Divorzio a Pozzallo tra Mpa e Pdl Sicilia, ora all´opposizione

Il sindaco Sulsenti va avanti per la sua strada

Finisce l’idillio fra il sindaco Sulsenti e il Pdl Sicilia. Il gruppo minardiano, riunitosi a Modica presso gli uffici del parlamentare azzurro, ha ufficializzato, d’accordo con lo stesso Minardo, la decisione di ritirare i propri delegati dalla giunta comunale.

"Dopo quasi 3 anni – è scritto in una nota - durante i quali abbiamo sempre cercato con notevoli ed evidenti difficoltà l’unione ed il confronto con l’Mpa, visto che ancora oggi non si è in grado di convergere per l’unico obiettivo prioritario e fondamentale, ovvero il bene della città, ma assistiamo ad atteggiamenti ambigui dilatori ed ostruzionistici, abbiamo deciso di guardare avanti e dare fiducia e concretezza ai cittadini. Il nostro impegno proseguirà per affrontare le problematiche connesse al porto e alla riorganizzazione degli uffici comunali e delle risorse umane, alla riprogrammazione dei servizi sociali ed, in via prioritaria, alla tutela degli attuali livelli occupazionali di tutti gli operatori sociali".

Alla riunione a Modica, vi erano i cinque consiglieri comunali, Fabio Viva, Massimo La Pira, Alessandra Corallo, Fabrizio Floridia e Barbara Sorace, oltre ai due ex assessori in Giunta, Sara Cugno e Ilenia Caruso, e al coordinatore cittadino Salvatore Iozzia, più altri iscritti al partito. Insomma, l’intero gruppo pozzallese del Pdl Sicilia.

"Non sarà neanche appoggio esterno – dichiara Massimo La Pira, contattato telefonicamente – voteremo solo quelle priorità che riterremo giuste ed opportune per la Città, come, ad esempio, il bilancio. Per il resto, ferma e dura opposizione all’Mpa e al sindaco, che ha disatteso le nostre aspettative".

E l’Mpa? Bocche cucite per i vari esponenti del partito autonomista. Nessuno ha voluto replicare al Pdl Sicilia in quanto fa testo, come si è appreso da alcuni esponenti vicini al sindaco, quanto rilasciato agli organi di stampa, nei giorni scorsi, da Sulsenti. Un’eventuale replica dovrebbe, comunque, arrivare nelle prossime ore con un comunicato stampa a firma dell’intero gruppo dell’Mpa. Solo dopo una riunione interna al partito autonomista, Sulsenti e soci prenderanno le decisioni relative ai nominativi da formulare per le caselle degli assessorati rimaste vacanti.

Cambia così la geopolitica fra i banchi di palazzo La Pira. Nove i consiglieri dell’Mpa, a sostenere il sindaco, contro gli undici (5 del Pdl Sicilia, 2 del Pdl «lealista», più le liste civiche) i quali contrasteranno l’azione governativa del primo cittadino pozzallese.

L´INTERVISTA AL SINDACO PEPPE SULSENTI
Odi et amo. Un rapporto di amore ed odio. Cita Catullo, il sindaco di Pozzallo, Peppe Sulsenti, per definire il rapporto politico che intercorre fra l’Mpa locale ed il gruppo del Pdl Sicilia del parlamentare Nino Minardo. Sulsenti, difatti, non ha chiuso la porta a Salvatore Iozzia e soci, lanciando proclami di pace e augurandosi, per il bene del paese, che i rappresentanti del Pdl Sicilia rinsaviscano, sulla via per…palazzo La Pira. D’altro canto, però, si mostra sicuro del fatto che il Pdl Sicilia non è la stampella per governare per i prossimi due anni e che il progetto legato allo sviluppo della città non prescinde dalla presenza o meno del gruppo minardiano.

Sindaco, porta chiusa al Pdl Sicilia?

"Io non chiudo mai, in politica, le porte a nessuno, in quanto l’attuale sindaco di Pozzallo dialoga con tutte le forze politiche, per il bene della città. Se, poi, arrogantemente, qualcuno chiude una porta in faccia al sottoscritto, come qualcuno ha detto, pazienza. Io devo fare il bene della mia città, con o senza il Pdl Sicilia. Il 2010 è un anno strategico, perché molte opere saranno realizzate, altre saranno cantierate. Il Pdl Sicilia, nel momento della raccolta, viene a mancare. Se qualcosa andrà storto, non bussate alla mia porta ".

Ma cosa si è incrinato nel rapporto fra le parti?

"Le dico la verità: non lo so neanche io. Gli accordi erano altri. Noi li abbiamo rispettati tutti. Volevano la vicesindacatura, l’Mpa di Pozzallo aveva acconsentito alle loro richieste. Mi sarei privato di Attilio (Sigona, il vicesindaco, ndr) che reputo una delle figura politiche più elevate che abbiamo a Pozzallo, ed invece, ritirano le deleghe agli assessori. Adesso, vogliono una visibilità maggiore, ma io dico che farebbero meglio a sistemarsi come gruppo, al loro interno. Un giorno mi dicono una cosa, il giorno dopo una cosa diversa, il giorno successivo ne aggiungono altre due. Chi ci capisce è bravo".

Sono partiti, ad inizio legislatura, con due consiglieri di Idea di Centro, adesso sono cinque, col Pdl Sicilia. Più visibilità significa più posti in Giunta?

"E se domani ridiventassero di nuovo due, che cosa faccio, sego in due un assessore? Non ho mai fatto il politico tenendo la calcolatrice in mano. Credo più all’etica della politica, quando due formazioni lavorano sinergicamente per raggiungere gli obiettivi. Che poi ci sia un assessore in più o in meno, il Pdl Sicilia trarrebbe solo vantaggi dall’azione costante e continua del loro sindaco".

Ha dato scadenze al gruppo minardiano?

"No. Alcuni di loro, stamani, li ho pure sentiti. Dicevano che dissentivano dall’operato di alcuni esponenti del loro stesso partito. Ripeto, ci possiamo di nuovo sedere per intavolare le sorti del futuro di Pozzallo. Per il resto, non ho la palla di cristallo fra le mani. Ma li aspetto. Non all’infinito, ma li aspetto. Il futuro di Pozzallo passa anche dalle loro azioni".

In caso contrario? Se si intestardissero a proseguire questo «muro contro muro»?

"Vado avanti per la mia strada. Non ho mai ceduto ai ricatti. Non faccio politica per riceverne, né per farli".

La cosa che le ha dato più fastidio in questa vicenda, qual è?

"Che ogni sabato mattina facevamo delle giunte tecniche per definire le strategie da attuare per recepire quel finanziamento o magari per confrontarci, e c’era chi si assentava perché magari doveva andare a fare visita alla suocera. Per inciso, gli assenti non erano gli esponenti politici dell’Mpa pozzallese. Poi, stamani leggo e ascolto che non erano stati interpellati per decidere sul «Piano chioschi» o sul «Piano spiagge». Resto allibito".