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POZZALLO - 25/10/2009
Politica - Pozzallo: l’opinione di Pino Asta, guida della lista civica «Il Timone»

Bandiera a mezz´Asta sull´operato del sindaco Sulsenti

A metà del suo mandato, il primo cittadino viene giudicato dall’opposizione
Foto CorrierediRagusa.it

Pino Asta (nella foto), venti e più anni dedicati alla politica, guida della lista civica «Il Timone», giudica il sindaco Peppe Sulsenti a metà del suo mandato. Dal suo ruolo di opposizione non risparmia (e non potrebbe essere altrimenti) il primo cittadino, reo, a suo dire, di non capire quali siano le reali necessità di crescita per il paese.

- 2 giugno 2007-2 dicembre 2009, il sindaco Sulsenti si appresta ad effettuare il suo "giro di boa" da sindaco, a palazzo La Pira. Che giudizio dà l´opposizione all´amministrazione Sulsenti?

«L´arretramento del paese è sotto gli occhi di tutti. Sia dal lato infrastrutturale e finanziario, che per la qualità dei servizi resi ai cittadini. Purtroppo, per la città, ci vorranno anni di duro lavoro per recuperare questa situazione».

– Dove si può agire per rendere migliore questa città?

«Se ami la tua città, dai la vita per migliorarla. A Pozzallo, oltre ai problemi discussi nelle tavole rotonde, mancano alcune opere fondamentali e tante di "piccola portata". Stiamo già progettando la città che inizieremo a ricostruire a partire dal 2012».

– L´opposizione è soddisfatta del ruolo che sta recitando in consiglio?

«Si parla tanto di crescita sociale dei giovani, eppure hanno bocciato una mia proposta di ristrutturare l´ex mercato ortofrutticolo per adibirlo ad attività ricreative, come spazio per la musica, la cultura e la scherma, con fondi extra comunali. Villa Tedeschi è stata inaugurata grazie a una mia proposta di contrazione del mutuo utile per ripristinare il tetto. Tantissime proposte effettuate dai banchi della minoranza sono state bocciate solo per "partito preso" dalla maggioranza, a scapito dei cittadini».

– Cosa farà Pino Asta "da grande"? Si vocifera fortemente di una sua candidatura alle prossime consultazioni provinciali. Dopo quattro legislature
ha preso la decisione di lasciare palazzo La Pira?

«Certe volte le aspirazioni del singolo devono capitolare di fronte agli interessi collettivi. Certo una candidatura alla Provincia potrebbe starci, vedremo!».

– Sono credibili le voci di Roberto Ammatuna che sta pensando a una candidatura a sindaco nel 2012?

«Se Roberto Ammatuna decidesse di candidarsi a sindaco alle prossime amministrative, in tanti dovremmo essere contenti. Penso che lo sarà l´85 per cento dei cittadini pozzallesi. La decisione spetterà solamente a lui. È chiaro che, in tal caso, non ci sarà competizione».

- E per quanto riguarda le possibili alleanze?

«Percorreremo insieme, partiti e movimenti, una strada comune con coloro che vogliono un reale cambiamento nella guida della città e che sono alternativi a questa amministrazione. E poi, i nostri migliori alleati sono stati, sono e saranno i cittadini».

– Il 26 novembre, a Modica, ci sarà l´udienza, in tribunale, per il risarcimento danni che il sindaco ha chiesto a sua moglie, la giornalista
Rosanna Giudice. È preoccupato?


«Siamo sereni. Molti amici ci hanno manifestato solidarietà. Aspettiamo la decisione del giudice. I soldi? Nessun problema, abbiamo contratto – conclude Asta con una battuta – un mutuo trentennale con una banca».