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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 17:16 - Lettori online 888
POZZALLO - 28/04/2009
Politica - Pozzallo: bollata come "fallimentare" la gestione Sulsenti

La minoranza sferra un duro attacco al sindaco di Pozzallo

Lamentato un forte disagio all’interno della città rivierasca

È un attacco deciso quello che alcuni membri dei gruppi di minoranza, in seno al consiglio comunale di Pozzallo (Pd, Il Timone, Noi per Pozzallo, Vivere per Pozzallo, Autonomisti Liberi), sferrano nei confronti dell’amministrazione targata Sulsenti. I rappresentanti delle formazioni di minoranza lamentano un forte disagio all’interno della città rivierasca alla luce dei due anni di sindacatura del primo cittadino di Pozzallo, Peppe Sulsenti, il quale "sta avendo dei picchi in negativo – ha dichiarato Pino Asta de «Il Timone» – senza che lui stesso si renda conto di quanti danni che perpetrando alla città".

Ecco, nel dettaglio, cosa contestano i gruppi di minoranza. Innanzitutto, la raccolta differenziata, definita ironicamente dallo stesso Asta «indifferenziata» porta a porta. "I risultati sono evidenti – dice Asta - nel primo trimestre del 2009, dopo anni di percentuali che si attestavano al 13-14 %, la percentuale della raccolta differenziata si è attestata al record negativo del 6,14 %, a fronte di un aumento del costo del servizio della Tarsu. Il servizio di raccolta indifferenziata del rifiuto ha portato indietro nel tempo la città di Pozzallo. Così facendo, la «Bandiera Blu» è a rischio per il prossimo anno".

Il segretario cittadino del Pd, Ennio Ammatuna, ha citato, inoltre, altri otto punti dove l’amministrazione comunale continua a latitare, a detta di Ammatuna, senza che la stessa prenda decisioni risolutive. Secondo Ammatuna, la struttura del mercato ortofrutticolo, ex autoparco, dopo due bandi di gara revocati o annullati, non è stata destinata a struttura ludica ricreativa; il centro polifunzionale, presso il comando di Polizia Municipale, non è stato arredato adeguatamente e sottratto all’utilizzo dei cittadini; la struttura della colonia marina risulta ancora incompleta; la piscina comunale è stata chiusa per mancanza di manutenzione straordinaria; i due bandi di «project financing» dei lungomare Raganzino e Pietrenere sono stati ritirati dall’amministrazione a causa di errori nella compilazione degli stessi

E poi ancora i lavori presso la villa comunale, data in gestione a privati, sono stati sospesi per la mancanza di autorizzazioni necessarie; il sistema viario non riceve manutenzione straordinaria da un paio di anni, con evidenti segni di cedimento e degrado del manto stradale; il centro Com è stato privato della funzione per cui era stato costruito, è diventato una succursale degli uffici comunali; sono stati trasferiti all’interno dello stesso l’ufficio tributi, l’ufficio tecnico, l’ufficio urbanistico. "Tutte «miopie» – dice Ammatuna – di un’amministrazione poco attenta alle necessità della cittadinanza".